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La bonifica del torrente Tiglione

di: Giacomo Icardi, architetto progettista

Il progetto per il miglioramento delle qualità morfologiche del corpo idrico del torrente Tiglione ha un valore di € 760.000,00, redatto dallo Studio di Architettura Giacomo Icardi e Mirko Ponzo, è stato presentato dalla Provincia di Asti in accordo con 10 Comuni interessati e finanziato dalla Regione Piemonte. E’ stato stipulato un accordo di programma tra provincia di Asti e quella di Alessandria e i Comuni di Belveglio, Cortiglione, Incisa Scapaccino, Isola d’Asti, Masio, Mombercelli, Montaldo Scarampi, Montegrosso, Vigliano, Vinchio.

Il Tiglione ha un corso di 76,6 km, lunghezza d’asta di km 25,6 con insediamenti di colture pregiate (vigna, noccioleto) o estensive di cereali. Il progetto prevede delle fasce tampone erbose-agrarie di 5 mt di larghezza e 30 km di lunghezza su entrambe i lati dove ci sono coltivazioni.

Il progetto è stato condiviso dai Comuni, dalle organizzazioni agricole attraverso incontri per dare conto delle fasi di progettazione e ella successiva gestione con la collaborazione delle aziende agricole. In particolare le aziende agricole sono state informate che è stata aperta una procedura di infrazione della UE per superamenti di alcuni parametri rilevati nelle acque del Tiglione e dell’imminente designazione del bacino del torrente quale zona inquinata da nitrati di origine agricola. Responsabile del Servizio ambiente della Provincia è Valentina Cerigo.

"Con questo progetto la Provincia di Asti", ha detto  il Presidente della Provincia Paolo Lanfranco "diventa un modello virtuoso da imitare: diversi Comuni che si sono accordati e  hanno lavorato insieme per raggiungere un obiettivo che solo un ente di Area Vasta poteva coordinare".

 In particolare si attueranno due fasi:

  1. Organizzazione aspetti comunicativi del progetto

-    una brochure da diffondere ai proprietari e  alle aziende agricole che vi operano. Il documento sarà condiviso con i progettisti, nonché con i soggetti  convocati; si inviteranno inoltre i Sindaci a presentare il documento nelle  Commissioni agricoltura. Gli argomenti che dovranno essere presenti nella brochure, che dovrà essere chiara, sintetica e di semplice lettura sono: 

● introduzione sulle criticità ambientali rilevate nel torrente Tiglione;

● valorizzazione del contributo ricevuto dalla Regione;

● illustrazione del progetto, inserendo schemi esemplificativi degli interventi;

● riferimento agli obblighi di condizionalità (riferiti alle aziende agricole);

● richiesta di collaborazione attiva rivolta ai proprietari/affittuari/utilizzatori, sia nella fase attuativa sia successivamente, al fine di preservare e mantenere le opere eseguite.

● Saranno organizzati, nei vari Comuni, incontri pubblici per illustrare nel dettaglio gli interventi, nonché per rispondere a dubbi o richieste di approfondimento. In tali sedi potremo avviare anche la raccolta degli assensi all'esecuzione degli interventi ed alla collaborazione successiva. La raccolta degli assensi sarà comunque condotta anche nei mesi successivamente presso gli uffici comunali;

●  la Provincia di Asti attiverà per tutto il tempo del progetto uno sportello dedicato e sarà previsto anche un  incontro di formazione sul progetto specifico per gli operatori degli uffici URP dei Comuni;

●  le associazioni di categoria sosterranno il progetto diffondendo i materiali informativi, partecipando agli eventi e contattando le aziende loro associate coinvolte.

  1. Coordinamento in fase di redazione della progettazione esecutiva

Le fasce tampone che andranno a realizzarsi, suddivise nelle tre tipologie erbacea, arbustiva ed arborea, saranno realizzate con queste modalità:

● lungo tutto il corso del torrente, laddove non siano presenti costruzioni o altri impedimenti, saranno realizzati 5 metri per sponda di fascia tampone erbacea;

● saranno quindi collocati arbusti di varie specie ad una distanza inferiore ai 2 metri dalla sponda, non in modo continuativo, al fine di poter garantire il passaggio per effettuare interventi manutentivi;

● laddove ci siano già filari arborei non continuativi saranno invece piantate essenze arboree, al fine di eliminarne le interruzioni, oppure laddove siano già presenti coltivazioni arboree;

● la scelta della collocazione degli alberi sarà fatta solo parzialmente in fase di progettazione esecutiva e solamente nei casi in cui siano già note le intenzioni/disponibilità dei proprietari/conduttori della particella. Nella maggior parte dei casi la collocazione di dettaglio sarà fatta in fase di direzione lavori;

● saranno privilegiate le piante micorizzate, a scopo tartufigeno;

● oltre alla realizzazione di fasce tampone, il progetto prevede un aggiornamento delle informazioni e conoscenze dettagliate della condizione in cui si trova ogni punto del torrente, anche dal punto di vista del rischio idrologico

 

 

Tags: tutela del territorio, fiumi, provincia di Asti

 


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