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Verde urbano e rurale come bene economico

di: Marco Devecchi

 

Festival paesaggio 2018 retro

L’attualità delle tematiche legate all’ambiente e alla sostenibilità ha portato negli ultimi anni a considerare con sempre maggiore attenzione gli aspetti inerenti la qualità di vita nelle aree urbane, soprattutto per quanto attiene la progettazione e la realizzazione delle aree a verde. La presenza di parchi, giardini, viali e piazze alberate o comunque di aree dotate di arredo verde consente, infatti, di migliorare decisamente il paesaggio urbano e rendere più gradevole la fruizione della città. Il verde è, tuttavia, una componente viva e dinamica che ha esigenze specifiche in termini di spazi e tempi di crescita e risente non poco delle modificazioni dei parametri ambientali. Anche in ambito scientifico sono in corso numerose sperimentazioni per definire con precisione i criteri progettuali e le specie vegetali più adatte alla realizzazione di parchi e di giardini nelle aree urbane, spesso interessate da problemi di inquinamento ambientale. Non meno importanti appaiono anche gli aspetti connessi alla necessità di corrispondere alle esigenze ed aspettative della popolazione urbana riguardo a standard sempre più elevati di qualità di vita che possono essere conseguiti – anche in termini psicologici e salutistici - da una piena fruizione degli spazi verdi progettati.

Per approfondire questi importanti aspetti, la decima edizione del “Festival del Paesaggio agrario” dedicherà l’intera giornata di venerdì 28 settembre a questi temi presso l’Istituto agrario “G. Penna” di Asti. Nell’ambito della PRIMA SESSIONE dei lavori su “Il verde urbano e rurale: costo o investimento?”, moderata dal Paolo Odone (già Direttore del verde pubblico della Città di Torino), portano un contributo di riflessione: Marco Devecchi (Università di Torino) su “Perché investire nel verde urbano?”, Massimo Tirone, (Agronomo esperto di valutazione fitostatica” su “Problemi e soluzioni per una gestione del verde urbano. Il tema delle alberate”, Ernesto Doglio Cotto (Vice-presidente Ordine Dottori Agronomi e Forestali) su “La gestione dei contesti agrari: lo strumento dei Regolamenti di Polizia rurale” e Luisella Conta (Docente I.I.S. ‘G.Penna’) su “Messer tulipano-Pralormo, un’aiuola tra gli alberi secolari: esperienza didattica degli allievi”.

Nell’ambito della SECONDA SESSIONE dei lavori su “Io coltivo ... esperienze nel fare paesaggio di qualità!”, moderata da Roberta Cantatore (Docente I.I.S. ‘G.Penna’), tengono una relazione: Paola Grassi (Editor) su “Io coltivo … il mio giardino”, Piero Amerio (Università di Torino) su “Io coltivo …. il mio roseto”, Sergio Miravalle (Direttore di “Astigiani”) su “Io coltivo … il mio uliveto”, Cristina Gavazza e Gianna Reggio (Docenti I.I.S.’G.Penna’) su “Il percorso benessere del ‘Penna’: un’esperienza salutistica alle porte della città” e gli Studenti dell’Istituto Agrario “G. Penna” di Asti su “Noi coltiviamo …. la nostra scuola”.

Nell’ambito della TERZA SESSIONE dei lavori su “Io cammino … esperienze di conoscenza della natura”, moderata da Francesco Scalfari (Club Unesco per Asti), offrono un contributo di riflessione: Gianfranco Miroglio (Presidente del Parco Paleontologico Astigiano) su “Io cammino … nella natura dei fossili astigiani” e gli Studenti dell’Istituto Agrario “G. Penna” di Asti su “Noi camminiamo … nel Percorso Benessere della Scuola “G. Penna” di Asti”.

Tags: Festival del paesaggio agrario

 


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