itenfrdeptrorues

L’esperienza artistica di Viviana Gonella

di: Laurana Lajolo

Viviana Gonella ha l’ideale della bellezza, sin da quando faceva l’indossatrice. Ha imparato l’eleganza del portamento, il senso di armonia tra il suo corpo, i sentimenti e la razionalità. E tutto ciò si esprime nei suoi quadri informali, dove domina il cromatico della materia.

Viviana ha cominciato da bambina a disegnare e dipingere i paesaggi collinari e marini alla scuola di suo zio, il pittore Sebastiano Borello, fare pittura le dava gioia. Poi ha sperimentato la fotografia: foto di particolari apparentemente insignificanti nell’ambito di un bosco o di una spiaggia, ma che, sulla pellicola, diventano oggetti evocativi e armonici. La luce è la protagonista sia delle fotografie che della pittura di Viviana, è la luce che dà forma, spesso è interna alla composizione cromatica, come se non avesse bisogno di nulla di esterno o esteriore per dare al quadro il suo equilibrio espressivo.

Leggi tutto

Paolo Spalla. Natura/Forma/Materia

di: Lia Lenti critica d’arte

A Palazzo Valentino nel Centro comunale di cultura di Valenza, piazza XXXI Martiri fino al 3 febbraio c’è la Mostra di gioielli e sculture (1935-2000) di Paolo Spalla a cura di Lia Lenti. Visita guidata domenica 13 gennaio. Orari: da giovedì a sabato 10-12.30, 15-19, domenica 15-19, info Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 0131.949286.


Nel panorama italiano degli anni Sessanta la percezione dell'oggetto “gioiello” cambia radicalmente, le aziende orafe fanno i conti con il mercato globale e le esigenze estetiche del prodotto di massa e questa nuova modalità si traduce in una maggior consapevolezza progettuale che conduce all'arrivo della prima generazione di designer. Parallelamente la critica d'arte afferma l'artisticità del gioiello e ciò permette la formazione di un contesto creativo inedito, dove la progettualità dell'artista si intreccia con la manualità dell'artigiano e il gioiello diventa un modello di poetica e una pratica artistica autonoma. E' in questo decennio, dove lo spazio del gioiello raddoppia, che Paolo Spalla muove i suoi passi alla ricerca di una nuova fisionomia che veda in sé uniti un linguaggio espressivo autonomo, una capacità tecnica inusuale e una “più attuale” interpretazione concettuale del gioiello.

Leggi tutto

Dialoghi fluttuanti a palazzo Crova di Nizza Monferrato

di: redazione

Venerdì 9 novembre alle ore 18 si inaugura nelle sale di Art’900 - Collezione Davide Lajolo di Palazzo Crova, via Crova 2 a Nizza Monferrato, la mostra “Dialoghi fluttuanti” di Antonella Marietta e Cinzia Savina. Le due artiste sono docenti di tecniche pittoriche e fashion design e sono impegnate da tempo, in modo creativo e proficuo, nei settori della moda e delle arti figurative. I testi sono di Francesco Antonio Lepore.

La mostra è straordinariamente originale nell’accostamento tra sculture in ceramica di Marietta e abiti-sculture di Savina, con effetti cromatici e scenografici davvero magici. Il visitatore si troverà ad ammirare sculture raffinate e evocative, che diventano costumi elaborati con ardite metafore, sculture di luce e di vento accostate a abiti di sfolgorante raso e delicata trasparenza di chiffon. L’esposizione è un modo coinvolgente e emozionante di intendere l’arte che diventa alto artigianato e creatività contagiosa, interpretata magnificamente dalla poesie di Gibran “Magia”: “L’aspetto delle cose varia / secondo le emozioni, / e così noi vediamo / magia e bellezza in loro: / ma bellezza e magia, in realtà, / sono in noi”. La mostra rimarrà aperta fino al 24 febbraio 2019. Ingresso libero.

Leggi tutto

Chagall e Luzzati: il dramma trasformato in poesia.

di: Ottavio Coffano, pittore e scenografo

Intervista di Laurana Lajolo a Ottavio Coffano, pittore e scenografo

“Ho conosciuto Chagall, mi ha portato da lui nella sua bella casa in Provenza, Emanuele Luzzati, con cui stavo collaborando a una scenografia nel Teatro del Principato di Monaco. Era il 1967, durante la guerra dei sei giorni. Parlarono tra loro in francese e io li osservavo: Lele era più ossuto e Marc più bello, più fine. Poi Chagall ci ha fatto visitare il suo studio. Mi è sembrato di avere davanti la magia di un secolo: i due artisti ebrei hanno saputo trasporre il dramma della persecuzione, che avevano subito, in poesia”.

Leggi tutto

Il ritratto e lo studio di figura nel Novecento

Alla Fondazione Eugenio Guglielminetti, Asti, corso Alfieri 375 dal 6 ottobre al 16 dicembre (orario: venerdì, sabato e domenica 16-18) è allestita la mostra a cura di Marida Faussone con allestimento di Giuseppe Orlandi Il ritratto. Lo studio di figura. Opere della Fondazione Eugenio Guglielminetti, rassegna tematica di dipinti, sculture, disegni dei Maestri del Novecento, conservati presso le Collezioni della Fondazione dedicata allo scenografo astigiano. La sezione dedicata al ritratto è particolarmente ricca di testimonianze, legate alla concezione pittorica tardo ottocentesca: dal “Ritratto” di Michelangelo Pittatore (1825-1903), ideale caposcuola della cerchia novecentista astigiana, al “Ritratto di Eugenio”, eseguito nel 1932 da Giuseppe Manzone, in quegli anni insegnante di disegno dell’adolescente Eugenio Guglielminetti, al sobrio “Autoritratto” di Pio Pia, il “pittore della luce” di Isola Villa d’Asti (1900- 1958) fino ai piccoli studi su tavola di Vincenzo Adorni (Asti 1880-1958).  

Leggi tutto

Art ‘900 - 100 opere della Collezione d’arte di Davide Lajolo

di: Presentazione

Lo scrittore racconta le opere degli artisti

A Nizza Monferrato, nel centro storico “patrimonio dell’umanità” Unesco, è ospitata l’esposizione permanente Art’900 - Collezione di Davide Lajolo, messa a disposizione del Comune dalla figlia Laurana.

La collezione consta di 100 opere (oli, tecniche miste, grafica, sculture) di artisti italiani contemporanei, disposta in tre sale espositive di Palazzo Crova.

Un legame speciale

Davide Lajolo, nato nel paese di Vinchio (a sette chilometri da Nizza), ha avuto un legame particolare con la città ed è stato il suo primo cittadino onorario. Comandante partigiano con lo pseudonimo di Ulisse, ha partecipato, nell’autunno del 1944, con le forze garibaldine e autonome, alla liberazione di quaranta comuni dell’hinterland che hanno costituito la Zona liberata dell’Alto Monferrato (ottobre-dicembre 1944). Il 23 aprile 1945, con i suoi garibaldini, ha liberato Nizza e la città è medaglia d’argento ai valori della Resistenza.

Leggi tutto

Una corniola incisa dal foro della romana Hasta.

di: Cristina Marchegiani, Associazione Le Muse

Perché nulla manchi al piano della mia opera, restano ora le gemme: la maestà della natura vi si concentra in uno spazio ristretto, e molti ritengono che in nessun altro aspetto essa sia più degna di ammirazione. Plinio, N.H., XXXVII, 1.

I lavori di scavo eseguiti nelle cantine di Palazzo Mazzetti nell’ambito del progetto di ristrutturazione dell’intero edificio hanno restituito, tra gli altri reperti, una piccolissima gemma in corniola.

Sulla corniola è raffigurato un uomo barbato, ricurvo, in movimento verso sinistra, vestito di un corto mantello, con un cappello a punta. Il personaggio, raffigurato con lineamenti un po’ grotteschi forse per intento caricaturale, porta sulla spalla destra una zappa a due denti (bidens), mentre un corto bastone a punta (un attrezzo agricolo?) lo sorregge nella camminata.  

Le fonti tramandano che il bidens era utilizzato dai contadini romani, in modo costante nella coltivazione della vite. Columella scrive che i contadini… lasciando uno spazio, in base al costume di ognuno di coltivare le vigne con l’aratro o con il bidente intraprendono un nuovo filare. (Res Rustica, 3.13.3); e inoltre: non si può definire il numero di volte in cui bisogna rivoltare il terreno con il bidende, ma…ai più sembra che sia sufficiente vangare i nuovi vigneti ogni trenta giorni dalle calende di marzo ad ottobre (Res Rustica, 4.5.I).

Leggi tutto

Il ritorno a torino di Augusto Cesare Ferrari, la vicenda umana

di: Liliana Pittarello

Nato figlio di ignoti a San Possidonio (Mo) nel 1871, Augusto crebbe con la famiglia della balia fra Bassa Modenese, Oltrepò Mantovano  e Genova, dove nel 1892 fu riconosciuto dal padre Francesco Ferrari, negoziante di vini nato a Cavezzo ma residente a Roma. Finalmente col cognome Ferrari, corse a Torino per intraprendere la vita che sognava: studiare in Accademia e fare il pittore. Nel 1900 si diplomò docente di disegno d’ornato al Museo Industriale di Torino.

Espose a Torino dal 1901 alla Promotrice ed al Circolo degli Artisti, di cui fu socio da quell’anno. Dipinse anche panorami, dapprima col suo maestro Giacomo Grosso, per le battaglie di Torino e di Maipù, poi da solo, quando realizzò con aiuti il grande panorama di Messina distrutta (1950 mq di pittura, esposto a Torino negli anni 1910-11). Su indicazione di Giacomo Grosso, decorò nel 1911 la chiesa parrocchiale del suo paese natale, Cambiano (To).

Leggi tutto

GLI UOMINI DELL’ARCOBALENO - Davide Lajolo

di: Laurana Lajolo

CAPITOLO PRIMO

INNAMORATO DELL’ARTE E DELLA POESIA

Sicuramente è stata quella professoressa di storia dell'arte negli anni del liceo a impastarmi la fantasia di segni e colori. La ricordo rappresa nel marrone dei suoi vestiti, nel suo corpicino snello, gli occhi scattanti intelligenza e solitudine, la voce dolce, o così la voleva rendere per forza di volontà, perché, ripeteva spesso, davanti all'arte bisognava riuscire a parlare piano visto che non poteva farci lezione in silenzio come avrebbe desiderato, lasciando parlare soltanto le immagini alle quali ci poneva di fronte. Quelle ore di lezione erano per me così intense di emozioni che cambiavo addirittura carattere e atteggiamento. Mi trasformavo, da capintesta dello scherzo e dell’indisciplina, in uno scolaro attento, tutto orecchi, sicché gli altri, che non capivano il fascino dei segni e dei colori, mi compativano convinti che mi fossi innamorato di quella professoressa che, per il suo aspetto fisico e il suo comportamento, assomigliava più ad una nostra compagna che ad un'insegnante.

Leggi tutto

 


© 2018-2019 ADL culture On-line

Autorizzazione del Tribunale di Asti n. 4/2018

Associazione Davide Lajolo onlus - via Alta Luparia, 5 - 14040 Vinchio (AT) - P.IVA. 91006490055


Contattaci