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Il museo diocesano di Asti

di: Laurana Lajolo

Domenica 6 ottobre si è svolta una visita guidata al Museo diocesano, all’archivio e alla biblioteca del Seminario, un’occasione importante per ammirare gli ambienti e il patrimonio conservato. Stefano Zecchino ha illustrato con competenza e amabilità i beni conservati nel S. Giovanni e Debora Ferro, con la sua ben nota dedizione, l’importanza culturale dell’Archivio e i preziosi e rari volumi della Biblioteca. La visita è  stata un’immersione in un lungo flusso culturale e storico, alimentato dalla sacralità, uno scrigno aperto al pubblico, un giacimento culturale di grande valore.

Il restaurato Battistero di S. Giovanni (Asti, via Natta), sede del Museo Diocesano dal 2010, è un gioiello di grande fascino sia per la struttura che per le opere che ospita. La Santa Coronata in legno  (XIV sec.) è esposta con alcune opere di oreficeria come l’ostensorio gotico di Materniganus de Filipis (1447), la croce in argento di Giovanni Antonio Feta (1505), scolpito e cesellato su entrambi i lati perché doveva essere portata in processione, l’affresco della Madonna della barca con i suoi colori lavorati al tempo. Centrale è la ricollocazione del restaurato Coro ligneo di Baldino da Surso, firmato nel 1477, con la sua teoria di santi, tra cui spicca San Secondo con la città in mano. Era il coro della prima cattedrale, sostituito quando fu costruito il Duomo gotico, il più grande del Piemonte. La piccola Cripta documenta l’attività di recupero di materiale edilizio nelle nuove costruzioni paleocristiane.

L’Archivio, collocato nel Seminario vescovile, raccoglie documenti e scritti, a partire dall’VIII secolo, della Curia diocesana, del Capitolo della Cattedrale, di Enti ecclesiastici e di istituzioni, in continuo arricchimento anche con archivi privati. Può essere consultato su appuntamento.

La Biblioteca, con i suoi rarissimi incunaboli e cinquecentine, fondata dal vescovo Giovanni Todone, è collocata accanto al bel Refettorio del Seminario, arricchito da opere d’arte, tra cui un’annunciazione di Gandolfino da Roreto, ed è fruita dagli studiosi.

Dal 2013 questi tre presidi culturali sono inseriti nel Sistema degli Istituti Culturali della Diocesi di Asti (SICDAT), che realizza mostre, incontri, concerti e si prepara alla Celebrazioni per i 900 anni del martirio di S. Secondo.


Nella foto l'interno della San Giovanni.

Tags: Diocesi di Asti, musei, arte sacra

 


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