itenfrdeptrorues

Chagall e Luzzati: il dramma trasformato in poesia.

di: Ottavio Coffano, pittore e scenografo

Intervista di Laurana Lajolo a Ottavio Coffano, pittore e scenografo

“Ho conosciuto Chagall, mi ha portato da lui nella sua bella casa in Provenza, Emanuele Luzzati, con cui stavo collaborando a una scenografia nel Teatro del Principato di Monaco. Era il 1967, durante la guerra dei sei giorni. Parlarono tra loro in francese e io li osservavo: Lele era più ossuto e Marc più bello, più fine. Poi Chagall ci ha fatto visitare il suo studio. Mi è sembrato di avere davanti la magia di un secolo: i due artisti ebrei hanno saputo trasporre il dramma della persecuzione, che avevano subito, in poesia”.

A Palazzo Mazzetti di Asti è aperta una grande mostra di Marc Chagall. L’hai visitata?

“Si, anche se ci devo tornare per capire meglio. Ci sono alcuni quadri e moltissime acqueforti, che mi interessano particolarmente perché è dal bianco e nero delle incisioni che scopri la genesi delle immagini di un pittore cromatico. E’ la prima volta che ad Asti si espone un pittore di valore internazionale”.

Che caratteristiche specifiche riconosci a Marc Chagall?

“Penso che Chagall abbia caratteristiche comuni ad altri artisti ebrei, come Luzzati e Klee, che devono superare le proibizioni della tradizione iconoclasta ebraica che vieta di raffigurare le persone. E allora questi artisti creano immagini scherzose, oniriche, non realistiche. Sembra quasi che facciano un gioco da bambini per avere il permesso di trasgredire”.

Dici che hanno bisogno della fantasia per trasgredire?

“E’ evidente che i loro personaggi sono più leggeri della realtà, non sono mai “veri”. E si portano dentro la tragedia, ma la superano sublimando il nucleo di dolore in immaginazione, in colore, in gioco appunto. Anche Chaplin aveva questa qualità, anche lui era ebreo, e la sua comicità era intrisa di malinconia.

Quando sono stato a visitare il Lager di Auschwitz ho sentito un grande nodo tragico dentro di me e mi sono chiesto come potevano gli artisti di origine ebraica riuscire a evadere dal ricordo del Lager. Credo che Chagall e Luzzati ci possano dare la risposta: creare con la fantasia e fare poesia”.

La famiglia di Emanuele Luzzati era astigiana?

“Si, durante la seconda guerra mondiale Lele e la sorella sono stati internati in un campo di concentramento in Svizzera, mentre la madre e il padre sono stati ospitati a Calosso da una famiglia contadina e nessuno li ha denunciati. A Calosso hanno dato la cittadinanza onoraria a Lele con una grande festa”.

Hai lavorato molto con Luzzati?

“Sono stato suo aiuto in molte scenografie per una decina di anni e vorrei proporre una grande mostra ad Asti con la Fondazione Luzzati di Genova, esponendo quadri, scenografie e presentando i suoi deliziosi cartoni animati. Credo che sia stato un grande artista e che debba essere “riscoperto”. Luzzati era un uomo generoso, che spesso regalava le sue opere invece che farsele pagare. Per me è stato un maestro e voglio ricordarlo”.

 

Visualizza la scheda della mostra ad Asti


Emanuele Luzzati (1921–2007) è stato uno scenografo, animatore e illustratore italiano. Noto soprattutto come scenografo e illustratore, è stato maestro in ogni campo dell'arte applicata. È stato per due volte candidato al Premio Oscar per il film di animazione "La gazza ladra" e "Pulcinella".

Ha fatto il primo manifesto del Palio di Asti e al Parco Artistico la Court di Castelnuovo Calcea ci sono delle sue scenografie paesaggistiche.

La Fondazione Emanuele Luzzati - Genova

Emanuele LuzzatoNel cuore del Porto Antico di Genova ha sede il Museo Luzzati, poliedrico maestro delle arti visive applicate. Dal 2001 negli affascinanti spazi di Porta Siberia, vengono esposte in mostre tematiche non solo le sue opere ma anche quelle di alcuni dei più importanti protagonisti contemporanei dell’illustrazione, del cinema d’animazione, della scenografia, del design e fumetto. Il Museo Luzzati è un laboratorio di sperimentazione con l’Officina Didattica, incontri, corsi di formazione, proiezioni, presentazioni di libri completano l’offerta del polo culturale.
Contatti Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Tags: pittura, mostra, colori, Emanuele Luzzati, Marc Chagall, Ottavio Coffano, artisti ebrei, Charlie Chaplin, Auschwitz, malinconia, fantasia, immagini scherzose

 


© 2018-2019 ADL culture On-line

Autorizzazione del Tribunale di Asti n. 4/2018

Associazione Davide Lajolo onlus - via Alta Luparia, 5 - 14040 Vinchio (AT) - P.IVA. 91006490055


Contattaci