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Il bosco incantato racconta… Progetto Servizi Educativi CISA Asti Sud

Domenica 24 novembre Nizza Monferrato, Foro Boario, p. Garibaldi

ore 16,00 Il bosco incantato racconta…

Saluti di Auslia Quaglia, assessore ai Servizi sociali del Comune di Nizza, della Regione e di Matteo Massimelli presidente C.I.S.A Asti Sud,

Presentazione della ristampa di Come e perché, racconti di Davide Lajolo

Proiezione del cortometraggio Il bosco incantato racconta… Progetto Servizi Educativi CISA Asti Sud, regia di Antonio Palese e Fabio Siri, inerente all’Itinerario letterario di Davide Lajolo - Il mare verde - Bricco di Monte del mare

Dal progetto per sé al progetto di tutti  illustrato da Giuseppe Occhiogrosso direttore C.I.S.A Asti Sud, Simona Ameglio educatore professionale e operatori dei servizi educativi

Mostre delle attività del C.I.S.A, Dalla terra all’arte con gli artisti Emilio Drago, Renato Milano, Piero Oldano, I trifulau Scuola secondaria I grado “G. Zandrino” di Mombercelli, Cartoline da Nizza Scuola secondaria I grado “A. alla Chiesa” di Nizza M.

Spazio libri a cura della libreria Il salotto di Bea

I racconti iniziano dalla morte del padre. Il protagonista, che è l’alter ego dello scrittore, ricordando storie del passato della gente del paese, fa un esame di coscienza confrontando le sue radici contadine con l’impegno politico della sua vita.

Il cortometraggio Il bosco racconta… di Antonio Palese e Fabio Siri, realizzato dal Centro Diurno del C.I.S.A Asti Sud, interpreta la poesia del bosco di Monte del Mare con la fantasia dei ragazzi e fa parte del progetto educativo di cura del bosco e di conoscenze naturalistiche e storica del luogo, concordato con l’Associazione culturale Davide Lajolo.

Il bosco incantato è un luogo di memorie contadine e di storia partigiana. Si trova nella Riserva naturale della Valsarmassa in località di Monte del Mare – Vinchio ed è stato allestito dall’Associazione culturale Davide Lajolo con la collaborazione dell’Associazione Paesaggi vitivinicoli Unesco lungo l’Itinerario letterario di Davide Lajolo “Il mare verde”. Lajolo ha scritto che quando da bambino veniva nella Valsarmassa immaginava che il mare fosse come quella immensa distesa di verde, il suo “mare verde”.

Come dice il toponimo “Monte del Mare”, le colline del Monferrato sono sorte dal mare nel Pliocene milioni di anni fa e conservano ancora reperti paleontologici di conchiglie e balenottere. Per la riqualificazione del bosco, avvenuta nel 2016, lo scultore Piero Oldano ha realizzato in legno la Balenottera Ulissa, per la quale Laurana Lajolo ha inventato una leggenda. Dello stesso artista è la scultura in ceramnica della colomba, segno di pace e rievocata nel libro di Davide Lajolo Veder l’erba dalla parte delle radici, collocata sul muro del Casotto.

Il Casotto è il monumento rurale del Bricco di Monte del Mare, costruito da Giovanni Lajolo nel 1911 quando ha impiantato una vigna di barbera. All’interno del casotto sono esposti gli antichi attrezzi di lavoro contadino, realizzati da Emilio Drago. Nel bosco Renato Milano ha collocato sculture in legno di animali e di masche.

Il Casotto e il grande ciliegio delimitano il palcoscenico naturale del Bricco, dove si può stare in compagnia, giocare, suonare e cantare, recitare, esporre opere d’arte, contemplare la campagna.

Il giardino delle farfalle è dedicato a Rosetta Lajolo, luogo della bellezza di tanti colori, del nascere e rinascere. Rosetta, prima di partire per sempre, disse alla nipote Valentina “La nonna tornerà ogni anno con i fiori e le farfalle”. E le farfalle volano ancora nel bosco.

Gli alberi sono dedicati alle persone del Bricco: Rosina la Mora e il figlio Giovanni Lajolo hanno trasformato il bosco di castagni di Bricco di Monte del Mare in una vigna soleggiata e bene esposta ai venti. Giovanni muore a trent’anni e la madre Rosina e la moglie Rosalia hanno continuato a coltivare la vigna. La figlia Rosetta ha conservato la proprietà nel nome del padre e il marito Davide Lajolo, qui è diventato partigiano e ha scritto storie della gente sua contadina. Poi la vigna ha lasciato nuovamente il posto al bosco, che è diventato “incantato”.

Nel sentiero che porta alla grande cornice che delimita il panorama delle vigne ci sono gocce di poesia, ricavate da poeti che hanno espresso le emozioni della natura, che accompagnano i suoni  e i colori del bosco.


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Cardo d'oro e serata Nizza è bagna cauda

Sabato 16 novembre Nizza Monferrato Palazzo Crova, via Crova 2

ore 15,00 Patriarchi del vino del Monferrato Visita guidata a Palazzo Crova: Museo del Gusto

e Art’900 – Collezione Davide Lajolo

 ore 16.00 Nizza Monferrato Foro Boario p. Garibaldi

nell’ambito della consegna del Cardo d’oro e della serata Nizza è bagna cauda

Patrimonio Mondiale Unesco: opportunità turistiche delle tradizioni e dei prodotti tipici

Foro Boario, nell’ambito della consegna del Cardo d’oro e della serata Nizza è bagna cauda

Patrimonio Mondiale Unesco: opportunità turistiche delle tradizioni e dei prodotti tipici

Tavola rotonda coordinata da Laurana Lajolo, presidente Ass. culturale Davide Lajolo

con Mr.Song Xuefeng Console Generale della Repubblica Popolare di Cina in Milano;

Gianfranco Comaschi presidente sito Unesco Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato;

Roberto Cerrato direttore sito Unesco; Marco Lovisolo assessore Comune di Nizza Monferrato,

Mauro Carbone direttore Ente del Turismo Langhe Monferrato Roero, Francesca Riccio, Ufficio UNESCO Mibac, Pier Paolo Verri, vicesindaco Comune di Nizza Monferrato con delega all’Unesco.

Dopo il riconoscimento della componente sito Unesco “Nizza è barbera” e, in particolare, del centro storico della città, Nizza con il suo comprensorio sta vivendo una grande stagione turistica, indotta dai suoi prodotti tipici dal vino “il Nizza” al cardo gobbo, dalla sua cucina tipica monferrina, dalle strutture di ospitalità, agriturismi e residence, gestite anche da operatori stranieri, tra le belle colline vitate. Per questo un incontro del Festival del paesaggio agrario è focalizzato sul “caso Nizza” come esempio di coniugare l’agricoltura di eccellenza con la tradizione contadina, esposta nell’originale Museo del gusto. Di particolare rilievo culturale è “Art ‘900” a Palazzo Crova, la preziosa collezione d’arte contemporanea dello scrittore Davide Lajolo, che ha sempre considerato Nizza la sua “capitale”.

La presenza di del Console Generale della Repubblica Popolare di Cina in Milano Mr.Song Xuefeng e della dr. Francesca Riccio del Ministero Beni Culturali danno una rilevanza economica e culturale alla città e al Festival, che, oltre che momento di riflessione, diventa occasione per iniziative future.


Le Langhe di Cesare Pavese

Venerdì 15 novembre S. Stefano Belbo, Fondazione Cesare Pavese

In collaborazione con Fondazione Cesare Pavese

Ore 17,00  Le Langhe di Cesare Pavese

Pier Luigi Vaccaneo direttore Fondazione Cesare Pavese L’attività della Fondazione

Alberto Sinigaglia presidente Comitato scientifico Fondazione Pavese organizzatore culturale

Proiezione del film Le Langhe di Cesare Pavese regia di Pier Paolo Ruggerini, testo di Davide Lajolo (1961)

Ore 18,30 Inaugurazione della mostra Sculture di Massimo Bertolini

Museo Pavesiano in Fondazione, Casa natale di Cesare Pavese, Casa di Nuto

Itinerari letterari di Cesare Pavese,

www.fondazionecesarepavese.it


E’ stato Cesare Pavese, nato a Santo Stefano Belbo, a “inventare” con le sue narrazioni il fascino delle Langhe e quindi con lo scrittore concludiamo il percorso di memoria e di letteratura iniziato il 20 ottobre alla cascina del Pavaglione di Beppe Fenoglio e continuato il 10 novembre con Davide Lajolo a Vinchio.

Dopo l’introduzione del direttore della Fondazione Cesare Pavese  Pierluigi Vaccaneo sulle attività dell’istituzione, Alberto Sinigaglia, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Pavese, parlerà del ruolo di organizzatore culturale svolto da Pavese nella casa editrice Einaudi dall’introduzione della letteratura americana in Italia all’avvio degli studi antropologici con la collana viola.

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Video sul Tanaro 25 anni dopo l'alluvione

INTERVISTE DI BEPPE ROVERA, RIPRESE E MONTAGGIO DI CRISTINA FASOLIS

Il Festival del paesaggio agrario dedica una tavola rotondaIl fiume Tanaro: dall’alluvione alla valorizzazione naturalistica e turistica” venerdì 8 novembre alle ore 17 nella sede del Polo Universitario (Asti p. De Andrè) con Beppe Rovera, il sindaco Maurizio Rasero, il sindaco del 1994 Alberto Bianchino, Loretta Bologna Assessore Manifestazioni e Turismo Comune di Asti; Roberto Cerrato, direttore sito Unesco; Mauro Carbone direttore Ente del Turismo Langhe Monferrato Roero; Enrico Ercole Università del Piemonte Orientale; Alberto Maffiotti, dirigente Dipartimento Arpa Piemonte Sud - Est introdotta dal video “Il fiume che scorre accanto” di Beppe Rovera, videomaker Cristina Fasolis. L’incontro dell’8 novembre è un’occasione di fare il punto su come si è lavorato dopo l’alluvione e quanto c’è ancora da fare perché il fiume possa reggere le piene causate dai cambiamenti climatici.

Il video, di cui tiene il filo conduttore Sergio Miravalle, ha raccolto molte testimonianze e contributi di esperti sulla situazione naturalistica del Tanaro dall’alluvione del 1994 a oggi. Alberto Bianchino ripercorre le vicende del disastro ambientale sottolineando gli interventi di emergenza e di messa in sicurezza, Maurizio Rasero prospetta la ripulitura del fiume prevedendo interventi di scavo. Luciano Montanella e Giancarlo Trafano parlano delle loro battaglie in difesa del fiume e l’agronomo Doglio Cotto porta l’attenzione sulle problematiche della gestione naturalistica. Il geologo Duccio Platone afferma che il quadro normativo di pianificazione territoriale fatto dalla Regione Piemonte dopo l’alluvione è stato un esempio per altre regioni, anche se ci sono ancora difficoltà di attuazione. Laurana Lajolo ricorda lo sfondamento della linea del Tanaro operato dalle truppe naziste nella notte del 2 dicembre 1944. Mario Malandrone e Marco Devecchi propongono la prospettiva di sviluppo del parco del Tanaro per attività ricreative, sportive, turistiche e di rispetto della natura. Il fiume Tanaro è la via d’acqua che rappresenta una comunicazione naturalistica di Asti con l’albese e l’alessandrino.

C’è anche una memoria astigiana del Tanaro, come scrive Beppe Rovera sull’ultimo numero della rivista “Astigiani”:

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XI edizione Festival paesaggio agrario 2019

PRESENTAZIONE

Il Festival del paesaggio agrario, iniziato nel 2009 da un’idea originale di Laurana Lajolo e organizzato dall’Associazione culturale Davide Lajolo, ha documentato, nell’arco di un decennio, l’evoluzione della qualificazione del territorio collinare monferrino e langarolo, promuovendo la conoscenza delle specificità agronomiche, turistiche, urbanistiche, enogastronomiche con il contributo di esperti, docenti universitari, imprenditori agricoli, associazioni, operatori culturali e turistici.

L’XI edizione Passione per la terra – Memorie e tradizioni contadine: eredità per il futuro è organizzata dall’Associazione culturale Davide Lajolo e dall’Associazione Paesaggi vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato, con il sostegno dell’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, attraverso una proficua collaborazione, nata per festeggiare i cinque anni del riconoscimento Unesco del territorio patrimonio dell’Umanità.

L’XI edizione documenta gli antichi saperi, ancora iscritti nell’attuale processo produttivo di alta specializzazione, conservati come fertili radici per orientare i processi innovativi delle aziende, oggi condotte da giovani agricoltori che hanno la passione per la terra ereditata dalla famiglia contadina.

Gli agricoltori, orgogliosi del valore aggiunto che il paesaggio vitivinicolo patrimonio dell’Umanità offre ai loro prodotti d’eccellenza, sono consapevoli di essere, come gli antenati contadini, i principali custodi di un territorio fragile e bellissimo con la composizione ordinata e armonica della vigna, che è un’opera d’arte e memoria storica a cielo aperto.

Il Festival presenta una rassegna degli archivi della memoria e le prospettive dei giovani imprenditori agricoli, ricorda gli scrittori ispirati da questa terra, riflette sull’attuale situazione economica e sociale. Le tavole rotonde, le mostre e gli eventi multimediali danno occasione a studiosi, giornalisti, musicisti, videomakers, operatori turistici e amministratori di valutare l’apporto culturale ed economico dato dall'Unesco al territorio, partendo dal legame indissolubile tra passato, presente e futuro.

 

Gianfranco Comaschi Presidente Associazione Per il patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato

Laurana Lajolo Presidente Associazione culturale Davide Lajolo


Calendario sintetico del festival

  • 12 ottobre, ore 17.00 Asti, Municipio – Sala Platone Inaugurazione del Festival.  Il “giusto” Nuto Revelli. Pane e pere a colazione di Franca Garesio Pelissero
  • 13 ottobre, ore 15.30 Cortiglione-AT Sala Val Rosetta Il lavoro della donna contadina
  • 18 ottobre, ore 11.00 Asti IIS G. Penna, Loc. Viatosto 54 Anteprima del video Grazie alla terra. Interviste a giovani imprenditori di Langhe e Monferrato
    • ore 17.00 Asti, Uni-Astiss Di padre in figlio: lo sviluppo dell’agricoltura d’eccellenza
    • ore 21.00 Asti, Fuoriluogo Le parole della mia mamma…
  • 20 ottobre, ore 15.30 S. Bovo di Castino-CN Asti Cascina del Pavaglione Dalla memoria orale alla letteratura Arpino, Fenoglio, Lajolo, Pavese
  • 26 ottobre, ore 15,30 ore 18.00 Casale Monferrato-AL Municipio Archivi di memoria
  • 27 ottobre, ore 15,00 Canelli-AT Biblioteca civica “Gigi Monticone” Canelli la porta del mondo
  • 8 novembre, ore 17.00 Asti Uni-Asti Il fiume Tanaro: valorizzazione naturalistica e turistica
  • 10 novembre, ore 15.30 Vinchio-AT Confraternita della Trinità “Ti racconto una bella storia”
  • 15 novembre, ore 17.00 S. Stefano Belbo-CN Fondazione Cesare Pavese Le Langhe di Cesare Pavese
  • 16 novembre, ore 16.00 Nizza Monferrato-AT Foro Boario Unesco: Le opportunità turistiche
  • 24 novembre, ore 16.00 Nizza Monferrato-AT Foro Boario Il bosco incantato racconta….

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Ideazione e organizzazione: Laurana Lajolo

Informazioni:

Associazione Culturale Davide Lajolo onlus:
 www.davidelajolo.it, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.adlculture.it, cell. 348.7336160

Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato:
 www.paesaggivitivinicoli.it, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., segreteria 0173 0627630

Ufficio Stampa: Roberta Favrin Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Pane e pere a colazione

L’ultimo libro di Franca Garesio Pelissero, appassionata ricercatrice di storia locale, autrice di saggi e di romanzi, si intitola Pane e pere a colazione (Araba Fenice, 2019).

Protagonista è i il cibo, in tutte le sue forme e per tutte le occasioni, creato spesso con ciò che si aveva a disposizione, ma nobilitato dall’abilità delle donne: agnolotti e finanziera, cappone al forno o coniglio al civet per le grandi occasioni; tagliatelle e fagioli, polenta e grive o minestrone, per i giorni di lavoro, quando si richiedeva un consistente supporto calorico con poca spesa.

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Mostre "I segni del tempo" e I “Nocc Vegg” avi di Corticelle"

Il ruolo della donna nella nostra campagna risulta, ieri come oggi, centrale nell’azienda rurale e nell’ultimo ventennio si è rivelata sempre più protagonista, diventando anche capo dell’azienda. L’incontro di Cortiglione propone una riflessione sui cicli lavorativi tradizionali del secolo scorso e una riflessione sulla metodologia della ricerca antropologica, basata sulla ricerca, sulle testimonianze, sull’uso di schede per rilevare i prodotti della cultura popolare e metterli a disposizione di iniziative culturali, di dibattiti e di attività didattiche.

Presentazione delle due MOSTRE a cura dell’Associazione La Bricula

I SEGNI DEL TEMPO

Pier Efisio Bozzola Associazione La Bricula

L' idea della mostra al museo dell’Associazione La Bricula 2019 me l'ha data Erik Pavese quando mi ha chiesto di conservare tra gli oggetti del museo le vecchie lancette dell'orologio del campanile della chiesa parrocchiale. Dopo aver compiuto per lungo TEMPO il loro dovere, ed a seguito dell'ennesima riparazione, sarebbero state rottamate se non le avesse recuperate “in extremis” nel cassonetto dell'immondizia prima che finissero in discarica.

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Cortiglione 13 ottobre 2019 la donna e il lavoro contadino

Dopo la visita guidata da Pier Efisio Bozzola delle mostre dell’Associazione La Bricula “I segni del tempo” e “I nost vecc” si è svolta la conversazione tra Laurana Lajolo, l’antropologo Piercarlo Grimaldi e il sociologo Renato Grimaldi che ha messo in evidenza il ruolo relazionale, economico e sociale della donna nella famiglia patriarcale contadina e come le donne della campagna, soprattutto le spose arrivate dal Sud, siano state l’elemento determinante, a partire dalla seconda metà del ‘900, delle trasformazioni epocali della piccola proprietà contadina e del ruolo della donna nella società rurale.

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Grazie alla terra. Interviste a giovani agricoltori

Di padre in figlio: lo sviluppo dell’agricoltura d’eccellenza

Introducono Mario Sacco, Presidente UniAstiss e Fondazione CRA; Annalisa Conti vicepresidente sito Unesco Paesaggi vitivinicoli Langhe Roero e Monferrato

Proiezione del video Grazie alla terra – Interviste a giovani agricoltori di Laurana Lajolo e Beppe Rovera, videomaker Cristina Fasolis

Tavola rotonda coordinata da Beppe Rovera giornalista

con Claudia Costa Presidente Ordine Agronomi e Forestali della provincia di Asti; Roberto Cerrato direttore Sito Unesco Paesaggi vitivinicoli Langhe Roero e Monferrato;

Federica Larcher direttore Centro studi sulla collina;

Vincenzo Gerbi Dipartimento Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari Università di Torino;

Renato Parisio Dirigente scolastico Istituto di istruzione superiore “Giovanni Penna” di Asti;

Giovanni Pensabene Settore Agricoltura Regione Piemonte

e gli imprenditori intervistati Michele Chiarlo, Leo Carozzo, Mauro Damerio, Alessandro Durando,

Lorenzo Giordano, Cesare Quaglia, Marco Rosselli, Sara Vezza

Mostra virtuale Il palpito della terra di Fabienne Vigna e Luciano Ghione, UniAstiss


Il documentario GRAZIE ALLA TERRA. Interviste a giovani agricoltori: progetto di Laurana Lajolo, regia di Beppe Rovera, videomaker Cristina Fasolis, durata 40 minuti. Sono stati intervistati Michele Chiarlo fondatore dell’azienda, Leo Carozzo produttore di cardi a Nizza Monferrato, Mauro Damerio azienda agricola di Nizza Monferrato produttore di vini, nocciole, cardi, progetto di agriturismo e presidente dell’Enoteca regionale di Nizza, Alessandro Durando di Portacomaro-AT produttore di nocciole, vino, gestione agriturismo e azienda didattica, Lorenzo Giordano presidente della Cantina Vinchio-Vaglio Serra, Cesare Quaglia produttore di canapa ad Asti, Marco Rosselli produttore di barbaresco a Barbaresco-CN, Sara Vezza, azienda agricola Josetta Saffirio Monforte d’Alba-CN.

Il filo conduttore delle interviste è il passaggio generazionale da padre in figlio, da madre in figlia, dalla tradizione contadina all’impresa agricola multifunzionale volta all’innovazione tecnologica nel rispetto dello sviluppo sostenibile dell’agricoltura anche con riferimento alle politiche europee.

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Concerto BETTI ZAMBRUNO TRIO “Le parole della mia mamma ...” 

Il Concerto BETTI ZAMBRUNO TRIO “Le parole della mia mamma ...”     Dal Piemonte all’Argentina propone un itinerario musicale che attraversa diverse realtà geografiche e culturali partendo dal Piemonte e dai suoi canti tradizionali, testimonianza di realtà contadine e di movimenti migratori, di trasformazioni culturali e linguistiche.

Si raccontano storie di vita, fatti di cronaca cantando di emigrazione e di donne che hanno trasmesso, attraverso il canto, di madre in figlia, la cultura dei territori, di generazione in generazione.

Dal Piemonte alla Francia e fino all’Argentina dove le comunità italiane mettono radici diventando numericamente il primo gruppo etnico del paese sudamericano.

Voci, trombone, flauti, basso e chitarra propongono arrangiamenti inusuali di ballate popolari e canzoni d'autore, in un mix originale che rivisita brani molto diversi tra loro, noti e meno noti, proponendoli in una nuova chiave di ascolto.

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Dalla memoria orale alla letteratura. Arpino, Fenoglio, Lajolo, Pavese

Domenica 20 ottobre S. Bovo di Castino (CN), Cascina del Pavaglione, in collaborazione con Associazione Terre Alte, Centro studi Beppe Fenoglio

ore 15,30 Dalla memoria orale alla letteratura. Arpino, Fenoglio, Lajolo, Pavese

Proiezione di Terra di scrittori regia di Silvio Ciuccetti, testo di Laurana Lajolo 

Tavola rotonda coordinata da Roberta Favrin giornalista con Fabio Bailo ricercatore;  Laurana Lajolo Franco Vaccaneo.

Mostra Scrittori e colline - Fenoglio, Arpino, Pavese, Lajolo illustrata da Gianfranco Carosso, Associazione Terre Alte, Itinerari letterari di Beppe Fenoglio

www.terrealte.cn.it - www.centrostudibeppefenoglio.it

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Archivi di memoria

Sabato 26 ottobre, Casale Monferrato, Castello del Monferrato, piazza Castello, in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato e con il Festival ITACA

ore 15.00 Archivi di memoria in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato e con il Festival ITACA

Il Progetto Memoria e Tradizioni delle Vigne illustrato da Gianfranco Comaschi presidente sito Unesco Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e Roberto Cerrato direttore Sito Unesco

Massimo Barbero Casa degli Alfieri L’Archivio della Teatralità PopolareMassimo BigliaArchivio MEMO Cesare Chiesa Il Museo Contadino Diffuso e il paesaggio nella pittura di Angelo MorbelliLorenzo Leddi Gli arnesi dei vecchi mestieri

Mostra e musei: Carlo Vidua  Una vita in viaggio, dal Monferrato all'Estremo Oriente (1785-1830) 

Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi, ex Convento di Santa Croce Via Cavour, 5

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Canelli la porta del mondo

Domenica 27 ottobre, Canelli, Biblioteca civica Gigi Monticone Via Roma, 37 (entrata cortile Palazzo comunale), in collaborazione con Biblioteca civica “Gigi Monticone” e Archivio storico del Comune di Asti

Ore 15.00 Canelli la porta del mondo

Introduce Annalisa Conti vicepresidente sito Unesco Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

Franca Bagnulo architetto e consigliere delegato Comune di Canelli, Alessandro Boano architetto,

Il valore urbanistico e economico del paesaggio

Sergio Bobbio con Barbara Molina direttore Archivio storico Comune di Asti presenta L’archivio dello studio fotografico Giamelli –Bobbio

Descrizione del fondo ARCHIVIO GIAMELLI BOBBIO di Sergio Bobbio

L'archivio fotografico Giamelli-Bobbio è costituito da più di 60.000 lastre fotografiche in vetro di vario formato. Contiene lastre datate con certezza a partire dal 1918 e fino al 2008. Molte lastre, prive di indicazioni, risalgono però dalla fine del XIX e/o ai primi anni del '900. La maggior parte delle lastre riguarda ritratti in studio, gruppi di famiglia, di leva, di matrimoni ecc. a cui si aggiungono immagini d'ambiente, panorami cittadini, immagini legate al vino, alla sua industria e al suo indotto.

Si tratta di lavori realizzati con attrezzature professionali come attestano i formati e la qualità dei negativi. La maggior parte le lastre sono numerate e ad ogni numero inciso sulla lastra corrisponde l'indicazione, sul registro manoscritto, del nome e cognome del committente, del luogo di residenza, della data di esecuzione, del soggetto, del numero di fotografie stampate, del loro formato e del costo.

Alcune lastre non risultano numerate: in tal caso si tratta di panorami, oggetti artistici, cantine, vedute di aziende oppure di riproduzioni di diverse fotografie o di documenti.

Lo studio fotografico serviva una buona parte delle valli Belbo e Bormida e, in particolare, i comuni di Santo Stefano Belbo (dove per molti anni venne istituita una succursale dello studio) Camo, Mango, Cossano Belbo, Rocchetta Belbo ed i comuni del Sud Astigiano aventi per epicentro Canelli, da Calosso e Moasca, a San Marzano Oliveto, a Cassinasco, Bubbio, Loazzolo, Rocchetta Palafea, Vesime ecc.

L'archivio, dopo l'alluvione del 1994, è stato depositato presso l'archivio storico del comune di Asti ed è stato oggetto di notifica da parte della Soprintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle d'Aosta in data 20 novembre 1995 ai sensi dell'art. 36 del D.P.R. 30/09/1963 n. 1409.

L'archivio Giamelli-Bobbio ha un valore documentario di primaria importanza che abbraccia un ambito temporale e territoriale di notevole portata.

Le lastre dal 1918 sino al 1974 sono conservate presso l'Archivio Storico del Comune di Asti che ne ha curato il restauro. Le rimanenti sono conservate presso la famiglia Bobbio. Saranno tra breve digitalizzate.


Recital di Paola SperatiStoria di una matriarca contadina dal romanzo Catterina di Laurana Lajolo

Mostra Municipio - Sala delle Stelle La magia delle vigne di Giancarlo Ferraris

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