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Tre domande a Giorgio Calabrese

di: Giorgio Calabrese

Il tuo nuovo compito, in quanto presidente del Comitato Sicurezza Nazionale del Ministero della Salute, è di valutare il rischio alimentare per poter intervenire tempestivamente. Mi pare che i controlli in Italia funzionino abbastanza bene. Quali sono gli strumenti che hai a disposizione?

L’Italia è la nazione in Europa e nel mondo che ha in atto la legislazione alimentare più rigida e rigorosa nei confronti di tutti quei paesi che vantano eccellenze alimentari. Noi abbiamo un Ministero della Salute che grazie ai servizi veterinari di alto livello, controlla adeguatamente tutti problemi connessi sia alla bontà e quindi qualità del cibo, ma soprattutto all’igiene e alla salubrità di quest’ultimo. Il mio ruolo è quello di coordinare i 12 scienziati, ognuno esperto in una branca differente, che ad ogni allerta con me ci allertiamo per approfondire le cause dell’eventuale emergenza e grazie agli ottimi Carabinieri del NAS interveniamo prontamente e blocchiamo gli eventuali pericoli per la salute umana.

Tu sei un nutrizionista che insegna ormai da lungo tempo a mangiare bene e sano. Ci dai qualche consiglio per “stare bene” mangiando in modo equilibrato?

La prima regola è quella di seguire il modello alimentare Mediterraneo, fatto da tanta verdura, frutta, legumi e cereali che si sposa perfettamente con i cibi di origine animale, come il latte i latticini, lo yogurt, la carne rossa e bianca, il pesce, le uova e i prosciutti. Sono da limitare, ma non da escludere gli insaccati, come il salame, il cotechino, lo zampone, ecc. perché presentano una quantità di grassi, in genere, superiore agli alimenti carnei.

5 porzioni tra frutta e verdura ogni giorno, associati a pasta o riso o legumi e pane, naturalmente frazionati nei vari pasti, ci permettono di vivere più a lungo e meglio e questo è uno dei fattori che ci hanno permesso di essere il popolo più longevo del mondo .

 Perché sono preferibili i prodotti italiani da quelli provenienti dall’estero?

I prodotti alimentari italiani sono monitorati sin dalla loro nascita, sui campi se si tratta di vegetali e ortofrutta, o negli allevamenti si tratta di alimenti di origine animale, compresi i mari e i fiumi e i laghi per i pesci. Noi siamo Europa e con orgoglio siamo in grado di controllare ciò che importiamo ed esportiamo sia nel nostro Continente sia nel mondo. Non sempre però i cibi che importiamo sono di buona igiene e di qualità e quindi il mio spassionato consiglio ai nostri consumatori è quello di preferire ciò che riporta made in Italy, senza naturalmente penalizzare il contrassegno dei cibi con CE, cioè Comunità Europea.



Prof. Giorgio Calabrese Ph.D. h.c. Docente di Dietetica e Nutrizione Umana

 
 

Presidente Comitato Naz. Sicurezza Alimentare (C.N.S.A.) Ministero della Salute, Presidente del Comitato scientifico nazionale Alimenti origine animale (COSNALA) MIPAAF., Presidente del Dipartimento Ricerca scientifica della Fondazione internazionale Luigi Einaudi; Universita' degli studi Torino-Fac. Medicina Sc. Spec. Chirurgia ­ Osp. Molinette, Universita' degli Studi Torino-sede di Asti Tecn. Alimentari Ristorazione collettiva, Universita’ Piemonte Orientale- Dip. Scienze e Innovazione Tecnologica (DISIT)

 

studi medici

 

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Tags: nutrizione, dieta mediterranea

 


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