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Il ruolo del Gruppo CR Asti sul territorio

di: Aldo Pia, presidente CRA Asti

Intervista di Laurana Lajolo a Aldo Pia, presidente CRA Asti

Da più parti si esprime preoccupazione riguardo alla situazione economica e al mercato del lavoro, qual è la sua valutazione dell’attuale momento finanziario?

Il contesto mondiale presenta per i prossimi anni aspettative di crescita stabile, mentre l’Area Euro sconta invece previsioni di incremento del PIL sensibilmente inferiori. Secondo le ultime stime in l’Italia, il dato di fine anno risulterebbe inferiore all’1% con un valore negativo nel IV trimestre 2018.

L'anno scorso, nelle aree geografiche in cui il Gruppo C.R. Asti è maggiormente radicato, è proseguita la fase di espansione dell’attività economica, più marcata della media nazionale. In calo la disoccupazione. Sull’andamento dell’attività produttiva ha inciso l’indebolimento della domanda estera, particolarmente accentuato nel settore automobilistico. Tuttavia, l’attività di investimento delle imprese è ancora sostenuta, favorita anche dagli incentivi fiscali previsti dal piano Industria 4.0 terminato nel 2018.

Nel settore dei servizi gli indicatori disponibili mostrano un quadro di ulteriore espansione. Per contro, nelle costruzioni la congiuntura è rimasta fiacca, frenata dalla debolezza della domanda pubblica e di quella privata per nuove costruzioni. Nel mercato immobiliare è tuttavia proseguito il recupero del numero di compravendite di abitazioni.

Anche a livello nazionale, dalle recenti stime ISTAT risulta che a dicembre 2018 gli occupati sono cresciuti di 23 mila unità (+0,1%) rispetto al mese di novembre, portando il tasso di disoccupazione al 10,3% (meno 0,2 punti percentuali) sebbene con un lieve incremento al 31,9% (+0,1 punti percentuali) della componente giovanile.

Le attese per il 2019 nel nostro Paese sono incerte, in vista dell’effetto delle politiche economiche espansive messe in atto dal Governo e dalla tensione a livello europeo e mondiale, e per questo si ritiene che la crescita rimarrà stabile sui livelli attuali o addirittura diminuirà, con possibili ricadute negative sul mercato del lavoro, anche in considerazione della mancata corrispondenza strutturale tra domanda e offerta, in termini sia di qualifica che di specializzazione, che lo caratterizza.

In tale contesto quale ruolo sta svolgendo la Banca per sostenere imprese e attività economiche?

Il ruolo della nostra Banca è sempre stato quello di sostenere le PMI e le attività economiche dei territori in cui siamo presenti, in ogni fase dell’economia, anche in quelle più difficili.

Fase difficile come quella che si sta prospettando per il 2019, dove le attività economiche vedono dinamiche incerte con il rallentamento degli investimenti produttivi già evidenziato a partire dal secondo semestre 2018.

In tale contesto la nostra Banca sta operando con tutte le sue strutture di Rete e di Sede per sostenere le esigenze delle imprese, in particolare :

  • offrendo un costante supporto alle imprese per realizzare gli investimenti produttivi con particolare rilievo per quelli a valere sui cosiddetti investimenti “ industria 4.0”;
  • attivando nuove strutture e migliorando quelle esistenti che sono a disposizione delle imprese, dedicate alla consulenza finanziaria e quella non finanziaria, quest’ultima sviluppata con la collaborazione di partners esterni specializzati tra i quali assume rilievo il Politecnico di Torino;
  • migliorando l’approccio relazionale con le imprese in modo da consentire ai nostri gestori imprese e/o i nostri direttori di filiale di affiancare gli imprenditori con l’obiettivo di comprendere meglio le peculiarità delle loro imprese e del settore economico in cui operano;
  • sostenendo ed accompagnando i cambiamenti all’interno dell’impresa ed in particolare il passaggio generazionale, i processi di internazionalizzazione, la programmazione di nuovi investimenti produttivi e nel campo della ricerca e sviluppo.

In un momento come quello attuale di grande instabilità finanziaria, quale strategia attua la Cassa di Risparmio di Asti per tutelare i risparmi dei suoi clienti?

La nostra Banca si caratterizza per un'attività di consulenza che fonda le sue radici nella professionalità, nella trasparenza, nell'indipendenza e nella diversificazione delle attività e degli strumenti finanziari da sempre offerti alla propria clientela.

Professionalità perché nel corso degli anni sono state formate 122 figure specialistiche, ovvero professionisti qualificati attraverso corsi riconosciuti a livello europeo (EIP), che affiancano i nostri clienti nell’individuazione di soluzioni di investimento personalizzate.

Trasparenza perché i prodotti e i servizi offerti sono strumenti finanziari di semplice struttura e facile comprensione, che consentono la massima correttezza nella relazione con il cliente.

Indipendenza perché abbiamo la possibilità di scegliere tra i migliori prodotti che il mercato offre, senza vincoli di appartenenza ma con il solo obiettivo della ricerca di efficienza.

Diversificazione perché al fine di minimizzare il rischio specifico dei singoli titoli è indispensabile poter diversificare l'investimento per tipologia di strumento, asset class, durata. Gli strumenti di risparmio gestito permettono di realizzare gli obiettivi di investimento rimanendo diversificati. Il nostro gruppo può vantare una gamma di 18 linee di gestioni patrimoniali multimanager costituite selezionando fondi comuni tra oltre 10.000 prodotti di importanti case di investimento internazionali. Inoltre abbiamo convenzioni di collocamento con 36 primarie società di gestione del risparmio per la commercializzazione di quasi 6.500 O.I.C.R.

L'attività di consulenza si concretizza con la formulazione di raccomandazioni personalizzate, appropriate alla conoscenza ed esperienza del cliente e adeguate al suo profilo di rischio. La consulenza ci obbliga (per i soli prodotti e servizi individuati come consulenziabili) a concretizzare solo le operazioni che risultano adeguate riducendo di molto il rischio di proporre strumenti poco liquidi, concentrati per emittente, o con un rischio superiore a quello massimo dichiarato dal cliente con il questionario di profilatura.

 

 

Tags: economia, investimenti, banche

 


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