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Cibo sano

di: Serena Manzocco, dietista

nuove prospettive job

Intervista di Elena Fassio a Serena Manzocco

Iniziamo ad orientarci: cos’è la dietistica? Lo chiedo alla dietista Serena Manzocco, classe 1994, laureatasi all’Università di Torino e attualmente iscritta all’ultimo anno del corso di laurea magistrale in Scienze dell’Alimentazione a Firenze e alla scuola di nutrizione ed integrazione nello sport (Sanis) a Torino.

Il dietista è un operatore  sanitario, che si occupa  di tutto ciò che riguarda la sana e corretta alimentazione. Studia piani alimentari per persone sane che vogliono perdere o ottenere peso, per soggetti con patologie, sportivi o soggetti con allergie, intolleranze o carenze alimentari; predispone  menù per gruppi come mense e ristorazione collettiva. Si occupa di educazione alimentare. Ci rivolgiamo anche solo a chi vuole mangiare meglio, stando bene con sé stesso e facendo stare bene il pianeta.

Qual è il rischio della disinformazione in questo campo?

Oggi la disinformazione e il marketing riguardo al mondo dell’alimentazione sono sempre più incalzanti e portano a false credenze con conseguenti grandi problemi per la salute e non solo. Si alternano correnti innovative, anche contrastanti tra loro, di cui si fanno portavoce professionisti di varia e a volte sconosciuta formazione. È molto difficile riuscire a districarsi in questo mare di informazioni e riuscire a distinguere quali tra queste abbia forte supporto scientifico alle spalle e quale invece non abbia alcun riscontro. In ogni caso è sempre da evitare il fai da te ed è bene rivolgersi ad un professionista del settore.  

Come si svolge una seduta?

Inizio con un colloquio conoscitivo gratuito per illustrare il metodo e i servizi, a cui segue una prima visita, fondamentale per l’inquadramento fisiopatologico della persona e del suo stile di vita e  per individuare il corretto approccio dietetico e quindi definire un piano alimentare. Considero l’educazione alimentare parte integrante e fondamentale per le scelte consapevolii del paziente. Seguono poi incontri mensili o bimestrali, per monitorare i progressi e rivalutare il piano e per mantenere la motivazione e superare le eventuali difficoltà

Fai un lavoro differente dal dietologo?

Il dietologo è un medico specializzato con responsabilità cliniche di fare diagnosi di patologie e prescrivere farmaci e diete. Il dietista è un operatore sanitario e quindi non può fare diagnosi di malattia e prescrivere farmaci. C’è una terza figura professionale, il biologo nutrizionista, che può valutare i fabbisogni nutritivi ed energetici delle persone ed elaborare schemi dietetici senza prescrivere farmaci.

Per quali problemi è utile rivolgersi a un dietista e a che età?

Sarebbe utile partire fin da piccolissimi con l’educazione alimentare e non interromperla mai.  E’ utile in casi di sovrappeso o obesità, dislipidemie, ipertensione, malattie gastrointestinali, renali, endocrine, disfagia, allergie, intolleranze, carenze nutrizionali, o per chi segue un regime dietetico particolare come vegani e vegetariani.

C’è un riconoscimento istituzionale di questa professione?

I dietisti, che devono avere un’alta professionalità, seguono un codice deontologico ed etico nazionale con l’obiettivo di tutelare la salute nutrizionale della popolazione e di ridurre le disuguaglianze di salute. C’è un albo dei dietisti con i tecnici di radiologia e gli assistenti sanitari.

 

Tags: salute, dietologia

 


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