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UTEA per le tre età: cultura e socializzazione

di: Giorgio Bricchi

Intervista al presidente Giorgio Bricchi

Prof. Giorgio Bricchi lei è il presidente dell’Utea, l’organizzazione culturale e sociale più grande e diffusa della provincia di Asti. Quanti sono i corsi e gli iscritti?

Circa 3000 iscritti, 140 corsi e 170 docenti. Si svolgono lezioni, laboratori creativi, corsi di lingue, attività motorie per il benessere psico-fisico, conferenze, spettacoli teatrali e visite guidate. L’Utea, nata come educazione permanente per adulti, è diventata anche una opportunità di socializzazione, di incontri e di amicizie. Per esempio, i viaggi organizzati sono molto graditi. La frequenza ai corsi è anche un antidoto alle solitudini, un incentivo alle creatività individuali, magari non coltivate in precedenza, un’acquisizione di nuove conoscenze. Io ci tengo a dire che non sono corsi per la terza età, ma per le tre età, come è scritto nel frontespizio del libro dei corsi.

Come vengono scelti gli argomenti dei corsi?

Tra gennaio e febbraio i docenti e i relatori presentano dei programmi al Comitato didattico presieduto dal direttore e dai coordinatori di area, che seleziona le proposte anche in relazione al gradimento degli utenti e quindi si comincia il lavoro di compilazione del libro dei corsi.

L’Utea è dunque un’organizzazione complessa. Quanti ci lavorano?

Effettivamente l’Utea è una struttura complessa che tocca a me, in quanto Presidente, coordinare, ma c’è una sola dipendente e circa una ventina di volontari. Io ho promosso una gestione partecipata, di cui sono molto convinto, e l’organizzazione funziona. Dobbiamo ancora trovare dei correttivi per le iscrizioni. Quest’anno il giorno dell’iscrizione qualche utente è arrivato alle sei del mattino per il timore di non trovare posto nel corso che aveva scelto. Da un lato il fenomeno ci fa piacere, perché è sintomo di quanto ci tengono i frequentanti a partecipare ai corsi, ma dall’altro crea qualche disagio.

Qual è la struttura amministrativa?

Oltre al Presidente, è eletto il Consiglio direttivo di 20 persone, rappresentativo di docenti e corsisti. Viene scelto un direttore, che attualmente è la prof. Vittoria Maggiorotto. Inoltre l’Utea ha tre partner istituzionali: Amministrazione provinciale, Uni-Astiss e Comune di Asti. Il Presidente onorario è il presidente della Provincia pro-tempore.

Gestire un’organizzazione come questa, con un ruolo culturale e sociale così rilevante per la comunità, le dà soddisfazione?

E’ sicuramente un onere, ma la soddisfazione degli utenti, che sono molto assidui e partecipi, mi compensa dell’impegno. Sono soddisfatto e ho validi collaboratori.

 

 

Tags: cultura, terza età, benessere psico-fisico

 


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