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di: Martina Borin

RYSZARD KAPUSCINSKI, IN VIAGGIO CON ERODOTO, Feltrinelli, pagg. 263, € 9,50

Il reporter polacco raccoglie in questo libro racconti inediti della sua vita privata e della sua esperienza come inviato per l’agenzia di stampa polacca in giro per il mondo. Ad accompagnarlo è un classico senza tempo, le Storie del greco Erodoto, che lo inducono a riflettere su ciò che vede e a paragonarlo con il libro antico. Erodoto è il filtro attraverso il quale Kapuscinski sembra guardare il mondo. Erodoto scrive Kapuscinski è il primo a rendersi conto che la caratteristica fondamentale del mondo sta nella sua molteplicità. Tutta la sua opera sembra dire ai greci “Non siamo soli” cosa di cui i suoi viaggi ai confini della terra sono la riprova. “Abbiamo dei vicini, questi a loro volta hanno i loro e tutti insieme popoliamo il pianeta”. È possibile comprendere il presente attraverso il passato? Può un autore vissuto più di 2000 anni fa parlare all’uomo contemporaneo e insegnargli a guardare agli eventi del mondo con spirito critico? Sono domande alle quali si trova risposta in questo libro, tramite le osservazioni che fa l’autore leggendo Erodoto e osservando gli eventi di cui è chiamato a testimoniare. Kapuscinski compie un viaggio trasversale, non attraversa solamente i paesi dell’età contemporanea ma anche la loro storia e riporta la sua esperienza qui, in modo che ogni lettore possa imparare da lui, come lui ha imparato da Erodoto, a viaggiare nello stesso modo.


ANDREW SEAN GREER, LESS, La nave di Teseo, pagg. 292, € 19,00

Andrew Sean Greer, autore statunitense già noto alla critica per i romanzi di successo La storia di un matrimonio e Le confessioni di Max Tivoli, ottiene il Pulitzer per la narrativa 2018 con questa commedia dissacrante e umoristica che racconta le vicende di Arthur Less, scrittore alle soglie dei 50 anni che si ritrova a dover combattere contro l’età che avanza, una crisi creativa che gli impedisce di scrivere il romanzo che vorrebbe, la fine di una relazione amorosa durata 9 anni. Incapace di affrontare direttamente le sue paure, Less decide di accettare tutti gli inviti che giacciono abbandonati sulla sua scrivania e lanciarsi in uno strampalato “giro del mondo in 80 giorni”, incappando così in mille disavventure. Citate un solo giorno, una sola ora in cui Arthur Less non abbia avuto paura. Di ordinare un cocktail, di prendere un taxi, di tenere una lezione, di scrivere un libro. Paura di questo e di quasi qualunque altra cosa al mondo. Strano, però: proprio perché ha paura di tutto, nulla gli risulta più difficile di qualcos'altro. fare il giro del mondo non lo terrorizza più che comprare un pacchetto di gomme. La dose quotidiana di coraggio. Un romanzo dal ritmo incalzante ma leggero e divertente, perfetto da regalare o da regalarsi per passare qualche ora di piacevole intrattenimento.


MARCO BALZANO, RESTO QUI, Einaudi, pagg. 180, € 18,00

Marco Balzano si classifica secondo al premio Strega con questo libro che riporta alla luce, attraverso le parole di Trina, un’insegnante altoatesina, le vicende che coinvolsero il Trentino-Alto-Adige e in particolare alcuni paesi della Val Venosta, durante il Ventennio. Centro della narrazione è la costruzione della diga, iniziata sotto Mussolini e ultimata negli anni ’50, che portò alla sommersione dei paesi di Curon e Resia, nonché alla perdita di tutti i possedimenti degli abitanti di quella valle. Trina, insegnante a cui il regime impedisce di insegnare in quanto madrelingua tedesca, decide di seguire la via più dura, di restare nel paese dove lei e il marito hanno profonde radici sino alla fine, rifiutando di rientrare nel Reich quando Hitler gliene dà la possibilità e lottando strenuamente contro la Edison, al tempo Montecatini, quando il loro paese viene minacciato di essere sommerso. L’esito infelice di questa lotta è scritto nella Storia ma fa riflettere la sensibilità con cui Balzano tratta l’argomento, pur non essendone stato toccato personalmente. Nelle sue mani sapienti la Storia e le vicende personali dei personaggi si intrecciano e ne esce un ritratto commovente ma allo stesso tempo pieno di dignità, capace di emozionare il lettore e di coinvolgerlo nella narrazione. Guardo le canoe che fendono l’acqua, le barche che sfiorano il campanile, i bagnanti che si stendono a prendere il sole. Li osservo e mi sforzo di comprendere. Nessuno può capire cosa c’è sotto le cose. Non c’è tempo per fermarsi a dolersi di quello che è stato quando non c’eravamo. Andare avanti, come diceva Ma’, è l’unica direzione concessa. Altrimenti Dio ci avrebbe messo gli occhi di lato. Come i pesci.

 

 

 


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