itenfrdeptrorues

Cambiare rotta di Fabrizio Barca

di: Fabrizio Barca

Fabrizio Barca ha recentemente pubblicato il libro Cambiare rotta. Più giustizia sociale per il rilancio dell’Italia, Laterza editore, pp. 84, scaricabile gratuitamente dal sito dell’editore.

Coordina il Forum Disuguaglianze e Diversità sul tema dello sviluppo e dell’iniquità in epoca di neoliberismo con l’obiettivo di fornire una piattaforma organica di proposte per la giustizia sociale aperte alla discussione, a sinistra, partendo dall’art. 3 della Costituzione. Il Forum è composto da otto organizzazioni della società civile (ActionAid, Caritas Italiana, Cittadinanzattiva, Dedalus Cooperativa Sociale, Fondazione Basso, Fondazione Comunità di Messina, Legambiente, Uisp) e singoli ricercatori e accademici.

Il libro si apre con l’intervento tenuto da Fabrizio Barca nel seminario Tutta un’altra storia. Gli anni 20 del 2000, organizzato dal Partito Democratico (Bologna 15-17/11/2019), a cui seguono  approfondimento di esponenti del Forum su pubblica amministrazione, imprese pubbliche ad alta intensità di conoscenza, istruzione,  terzo settore, sanità, povertà educativa, politiche economiche per una crescita inclusiva e sostenibile. L’intento è documentare le misure politiche necessarie per superare l’impianto socioeconomico neoliberale, tendente ad una progressiva e inarrestabile disuguaglianza. La forza propulsiva è individuata nelle organizzazioni di “cittadinanza attiva”.

La frammentazione della società, indotta da globalizzazione e nuove tecnologie, con la progressiva perdita di capacità di rappresentanza dei partiti e dei sindacati, è il risultato del diffondersi di quel senso comune secondo cui la propria condizione non dipende da processi generali, ma unicamente dalla propria responsabilità individuale e che il neoliberismo sia l’unico sistema possibile.

Con la completa liberalizzazione dei movimenti di capitale e la contraddizione tra un crescente decentramento della governance pubblica e la standardizzazione di obiettivi e performance, si emarginano intere aree. In Italia il declino è aggravato da tre fattori specifici: l’arcaicità amministrativa dell’apparato statale, l’insufficienza dei servizi e un tessuto di piccole e medie imprese che solo in piccola parte è riuscito ad innovare rimanendo competitivo a livello europeo.

Il Forum propone azioni pubbliche e collettive di giustizia sociale e ambientale per intervenire sul cambiamento tecnologico, sul rapporto di potere tra lavoro e capitale, sulla transizione generazionale, prendendo in esame le scienze della vita, le tecnologie digitali, le scienze ambientali, l’uso dei big data. E’ necessario ridare dignità al lavoro con tre misure concrete: validità erga omnes dei contratti firmati da organizzazioni rappresentative di categoria; salario minimo legale; rafforzamento e unificazione dei poteri ispettivi in materia di lavoro. Si propone di istituire in ogni impresa medio-grande o distretto produttivo un Consiglio del Lavoro e della Cittadinanza con la partecipazione dei lavoratori all’indirizzo strategico dell’impresa, soprattutto con riguardo alla tutela dei diritti del lavoro, della salute e della qualità ambientale.

Per le nuove generazioni è necessario attuare il contrasto alla povertà educativa e alla disuguaglianza familiare di opportunità, per cui si propone di istituire un trasferimento di 15mila euro a ogni giovane che compia la maggiore età per investire sul suo futuro.

 


© 2018-2020 ADL culture On-line

Autorizzazione del Tribunale di Asti n. 4/2018

logoADL
Associazione Davide Lajolo onlus - via Alta Luparia, 5 - 14040 Vinchio (AT) - P.IVA. 91006490055


Contattaci: redazione@adlculture.it

 

adlculture.it rimane a disposizione dei titolari di copyright che non è riuscita a raggiungere.