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La "bacchetta" magica da premier

di: Giuseppe Conte

Con il debutto a “Porta a Porta”, intervistato da Bruno Vespa il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha fatto il suo debutto nell’alta società della TV volendo il riconoscimento del salotto politico come premier.

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I populisti omologati

di: Stefano Folli

Stefano Folli, l’editorialista di “la Repubblica”, che ha seguito sempre con spirito critico la politica dei Cinque Stelle, sottolinea che “quello che sta accadendo negli ultimi giorni sembra preludere a una svolta nella storia del movimento che sembra infatti preludere su premesse che non hanno retto alla prova dei fatti. La vicenda di Carige è emblematica, ma non è la sola”. E fa l’esempio di altre scelte spinose per il movimento: il gasdotto Tap, l’Alta Velocità, il Terzo Valico, la legge di bilancio, che dimostrano, a suo dire, “l’incapacità dei Cinque Stelle di proporsi come convincente alternativa al parziale fallimento delle classi dirigenti che c’erano prima, le fatidiche élite”.

Il movimento sta scoprendo, dunque, come sia difficile governare in modo diverso da prima le dinamiche sociali ed economiche, che impongono adeguamenti a tutti i tipi di governo di centrodestra o di centrosinistra. “Ora vediamo, continua Folli, che anche i populisti vengono risucchiati e in un certo senso omologati”. Sottolinea inoltre la mancanza di cultura politica e di esperienza di governo dei 5 stelle.

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A proposito dei social

di: Robert Habeck, Andrea Costa

Robert Habeck, il leader dei Verdi tedeschi, dopo l’hacheraggio dei dati in Germania da parte di un ventenne solitario, ha fatto un ultimo post sui social “Bye bye Twitter e Facebook. Il filosofo ecologista ha così giustificato la sua scelta: “Twitter mi disorienta e mi rende poco concentrato. Nessun media digitale è così aggressivo come Twitter, in nessuno c’è tanto odio, cattiveria e diffamazione. Mi fa scattare qualcosa: sono più aggressivo, polemico, stridulo, estremo, il tutto con una velocità che non lascia spazio alla riflessione”.

Gli è stato subito rimproverato che uno come lui, che rinuncia ai social, non potrà mai governare, poiché la politica sta ormai in pochi caratteri scritti e letti freneticamente, dove la comunicazione è diventata una battuta da bar e non una discussione argomentata e ragionata, un confronto serrato e concreto con l’avversario politico, una spiegazione esauriente ai propri sostenitori.

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L'Africa senza migrazione

di: Domenico Quirico

Il giornalista esamina la situazione interrotta dell’emigrazione dall’Africa (“La Stampa”, 5 gennaio), descrivendo la condizione dei giovani che nei villaggi, tra le capanne strette, dai sordidi caffè, dove la povertà sembra più cruda per la mancanza di elettricità, pane, acqua e soldi, e che sanno che le vie per l’Europa sono ormai chiuse.

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Un Ministro sceriffo e i problemi dei sindaci

di: Enzo Mauro

Commentando le parole del Ministro Salvini, che definisce “sceriffo” nei confronti dei sindaci che si oppongono all’applicazione di parti del decreto sicurezza Ezio Mauro (Repubblica 5/01/) afferma che la politica governativa non ha superato la prova della realtà dei sindaci che devono affrontare la contraddizione drammatica tra garantire la domanda di accoglienza e di solidarietà verso i migranti con la richiesta di sicurezza dei cittadini, che sembrano inconciliabili nell’opinione pubblica e che sono alimentate da certa politica.

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Una legge incostituzionale

di: Lorenzo Trucco

L’avv. Lorenzo Trucco (Studi giuridici sulle migrazioni) definisce la legge Sicurezza e emigrazione una pericolosa retrocessione dei diritti umani. Inoltre sottolinea che quella legge è stata fatta per decreto, che il Parlamento non ha discusso e solo approvato e anzi al Senato la legge è stata ancora peggiorata con l’abolizione del permesso di soggiorno per motivi umanitari, riconosciuto dalla Convenzione di Ginevra oltre dall’art.10 della Costituzione italiana e vigente in altri 20 Paesi.

Così come sono chiusi gli SPRAR, in base ai quali i Comuni potevano procedere all’accoglienza diffusa e i richiedenti asilo saranno tutti rinchiusi nei CAS in attesa di rimpatrio. Gli SPRAR potranno solo accogliere migranti con protezione internazionale e minori.

La legge, secondo Trucco, è incostituzionale ed è un attacco alla democrazia. (NoiAltri, CPIA 7/12/18)

La scelta radicale del razzismo

di: Domenico Quirico

All’incontro NoiAltri al CPIA di Asti (7/12/18) Domenico Quirico ha dato la sua definizione di razzismo come contrapposizione tra noi e loro, un meccanismo perfetto per semplificare la società tra un sì e un no ai migranti, come scelta radicale per costruire attraverso i migranti una SOCIETA’ ILLIBERALE, una società solo di doveri e di diritti, solo quelli concessi dal potere.

In questa dimensione storica in cui il razzismo è sempre quello dai tempi dello schiavismo non è sufficiente la reazione dei non razzisti cattolici e dei buonisti di sinistra. Lo scopo di Salvini è quello di mettere il migrante fuori dalla nostra soceità e costretto a delinquere.

Invece bisogna affermare il passaggio dalla bontà al diritto di ogni essere umano, indipendentemente da qualsiasi specificazione.

Due violazioni in un colpo solo

di: Emanuele Bruzzone

Il governo italiano quanto a politica delle migrazioni e di collocazione internazionale evidenzia marcate e spiacevoli caratteristiche negative.  Tra voci, smentite e conferme, dapprima a colpi di tweet e poi ufficialmente, ha scelto di non essere presente alla conferenza ONU, svoltasi a Marrakech in Marocco  il 10 e 11 dicembre scorso dove sono stati  approvati gli obiettivi dell’accordo mondiale sui migranti Global compact for migration. La data dell’incontro è stata decisa in coincidenza con il settantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti degli esseri umani dell’ONU (10 dicembre 1948).

Il sottoscritto è diventato settantenne proprio in quel giorno e, dunque, ho avvertito una specie di affronto come cittadino del mondo e me personalmente. Nel mio caso poi c’è una ragione per così dire cabalistica: il numero 13 mi ha quasi sempre portato fortuna ed esso contrassegna l’articolo della suddetta Dichiarazione: “Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza nei confini di ogni Stato. E ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese”.  Questo principio è stato ripreso da specifiche Convenzioni ratificate.    

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Musica come trasfigurazione

di: redazione

Ezio Bosso, uno dei compositori e concertisti più amati, nel presentare con grande successo l’ultimo suo cd Roots in un concerto a Torino, ha affermato  che, data la sua infermità, è venuto per lui il momento di abbandonare il pianoforte per fare esclusivamente il direttore d’orchestra. In un’intervista (Avvenire, 14/11) ha detto: La musica ha potere di purificare tutti, è trascendenza. Trascende anche il dolore: ne abbiamo bisogno, non è un nostro nemico, ma un amico, un po’ antipatico, che va consolato. La musica è trasfigurazione come insegna il Cristo, la trasfigurazione è andare oltre se stessi, non è diventare altro.

A proposito del suo cd intitolato Radici aggiunge: Le radici cristiane? In qualche modo sono inevitabili, per l’uomo italiano è anche sciocco sostenere di non averle.

Plastica in fiamme

di: Giancarlo Dapavo, Legambiente

La causa principe degli incendi nei depositi di plastiche riciclate è dovuta al fatto che la Cina dal 31 dicembre 2017 non riceve una parte consistente delle plastiche e di altri materiali di scarto come i RAE (elettrodomestici, prodotti informatici, televisori). Ancora nel 2016, la Cina ha importato più di sette milioni di tonnellate (7,35 milioni) di plastica usata, che si sono aggiunte alle 61 milioni di tonnellate prodotte internamente.

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Retorica nazionalista e verità storica nel centenario della prima guerra mondiale

di: Piero Purich

Lo storico Piero Purich, in L’Italia e la grande guerra senza la retorica nazionalista, parte dalla considerazione che la prima guerra mondiale sia stata e rimanga uno dei miti fondativi dello stato-nazione, soprattutto nei paesi vincitori, ma, sottolinea che: “Per anni il conflitto è stato sottratto ad analisi obiettive ed è stato letto solo attraverso la lente deformante dell’eroismo, dell’onore, della patria, della propaganda bellica. In Italia la letteratura ne ha affrontato i tabù, spesso con fastidiose conseguenze per gli autori: Emilio Lussu fu accusato di disfattismo e antipatriottismo per Un anno sull’Altipiano, mentre La rivolta dei santi maledetti di Curzio Malaparte incappò nella censura e fu sequestrato. Negli anni settanta sono stati pubblicati saggi critici e analisi storiche rigorose e obiettive, come quelli di Mario Isnenghi, Giorgio Rochat, Enzo Forcella, Alberto Monticone e Piero Melograni”.

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La ragnatela del sindaco

di: Laurana Lajolo

La foto del sindaco di Asti che spolvera il davanzale della finestra del municipio mi ha messa di buon umore e del resto lui stesso ha postato l’immagine per dimostrare che si prende cura della città e ha scritto che ha fatto quei lavori di pulizia che dipendenti del Comune non hanno voluto fare, perché non nelle loro mansioni.

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L'attenzione

di: Paola Mastrocola

La scrittrice Paola Mastrocola alla domanda di una ragazza come s’impara a scrivere un romanzo, ha risposto (“Il Sole 24 ore” 28.10.18) che per imparare a scrivere bisogna osservare con attenzione: “Tutti i gesti delle persone, le scarpe, i colori dell’autunno, le scatole dei pelati, i topi di fogna che passano lungo il fiume, la piega dei pantaloni di un manager, le briciole che ti cadono sul maglione. E ovviamente i sentimenti tuoi e degli altri”.

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Sta vincendo la cultura dei luoghi speciali

di: Marco Castaldo

Tutto e tutti stanno andando in quella direzione…

Il lavoro svolto negli ultimi trent'anni, almeno, nel tentativo, qualche volta anche ben riuscito, di considerare le persone con disabilità, "persone" e non "soggetti fragili", viene ogni giorno messo in discussione e credo che ormai dobbiamo accettare che si andrà sempre peggio.

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Che cos'è fondamentalismo?

Teologo, domenicano, biblista, docente a Oxford, consultore del Pontificio consiglio Giustizia e pace, padre Timothy Radcliffe, ha detto:

« Il fondamentalismo del XIX secolo è stato quello scientifico, si pensava che la scienza ti potesse rispondere a tutto. Oggi invece abbiamo un fondamentalismo economico e molti pensano che il mercato sia la soluzione di ogni bisogno.

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Paralisi rifiuti

Fabio Tamburini, dopo gli incendi scoppiati a Milano, richiama in un articolo su “Sole 24 ore” (21/19/2018) alla situazione insostenibile dei rifiuti. “l’intero sistema sta saltando con risultati devastanti per l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del territorio, per la salute di tutti. La mancanza di impianti per lo smaltimento dei rifiuti e le difficoltà di esportarli (peraltro a caro prezzo) ha creato un’emergenza vera, lasciando spazio alla malavita e alle mafie. Negli ultimi anni sono state incendiate decine di magazzini: dal Piemonte alla Sicilia”.

 

1938, “La difesa della Razza” e Marc Chagall: propaganda e impoverimento umano.

di: Domenico Massano

Pubblichiamo volentieri uno scritto di Domenico Massano che riteniamo estremamente attuale considerata la mostra di Mark Chagall presente ad Asti mesi e l'80º anniversario dalla promulgazione delle leggi razziali fasciste.

Il lavoro è stato recentemente pubblicato su Il Ponte (la rivista fondata da Calamandrei) nel suo sito relativo a Chagall e il razzismo fascista (https://www.ilponterivista.com/blog/2018/10/06/il-razzismo-fascista-e-chagall/). Nel testo pubblicato dal Ponte c'è un piccolo refuso e mancano i riferimenti bibliografici. Per il testo originale, corretto e completo, vi invitiamo a visitare il sito personale di Domenico Massano: http://www.domenicomassano.it/2018/08/05081938-la-difesa-della-razza.html

Il razzismo fascista, dopo essersi insinuato progressivamente nella società italiana, esplose in tutta la sua virulenza nel 1938. In quell’anno “nonostante l'ideologia del razzismo italiano fosse ancora in costruzione, il regime già la esibiva da una vetrina sfavillante: … Leggi tutto

 

Ricucire

Aboubakar Soumahoro, esponente del sindacato USB, ha scritto su L’Epresso (7.10.2018) che parlare di lavoro vuol dire parlare di persone, delle loro quotidianità, dei bisogni vitali della creature, come diceva il sindcalisti della CGIl Giuseppe Di Vittorio, originario di Cerignola (Puglia), dove opera Soumahoro.

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Corno d'Africa

Il giornalista di L’Orient-Le Jour (Libano) David Nassar su “Internazionale” (5.10.2018) sottolinea che la riconciliazione tra Etiopia e Eritrea, promossa dall’Arabia Saudita ha aumentato l’influenza di questo stato nell’area del Corno d’Africa, imponendo la sua influenza sulla regione del Mar Rosso, che collega l’Oceano Indiano con il Mar Mediterraneo e che ha una grande importanza strategica per il commercio internazionale.

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Credi in qualcosa anche se questo significa sacrificare tutto

Francesco Cardinali, copywriter, esamina su “Mind” (ottobre 2018) una coraggiosa pubblicità di Nike, che ha usato come testimonial Colin Kaepernick, lo sportivo ex quarteback del San Francisco 49ers, il primo atleta a inginocchiarsi durante l’inno americano in apertura della partita di football come protesta contro le violenze della polizia statunitense verso i neri e le altre minoranze etniche.

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La dignità del lavoro

In un’intervista a “Il Sole 24 ore” (7.09.2018) Papa Francesco ha dichiarato:

“L’attuale centralità dell’attività finanziaria rispetto all’economia reale non è casuale: dietro a ciò c’è la scelta che i soldi si fanno con i soldi. I soldi, quelli veri, si fanno con il lavoro.

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La "Bestia della comunicazione"

Nel libro di Matteo Pucciarelli “Anatomia di un populista” Luca Merici, che cura il sistema di comunicazione di Matteo Salvini, ha spiegato di aver scelto facebook, più popolare di twitter.

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Il progetto di legge sulla legittima difesa

In proposito al progetto di legge del governo che prevede che ciascuno possa armarsi “per legittima difesa”, il Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati ha dichiarato che il progetto di legge è molto rischioso, perché la legge regolamenta già in modo adeguato la legittima difesa.

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