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Due violazioni in un colpo solo

di: Emanuele Bruzzone

Il governo italiano quanto a politica delle migrazioni e di collocazione internazionale evidenzia marcate e spiacevoli caratteristiche negative.  Tra voci, smentite e conferme, dapprima a colpi di tweet e poi ufficialmente, ha scelto di non essere presente alla conferenza ONU, svoltasi a Marrakech in Marocco  il 10 e 11 dicembre scorso dove sono stati  approvati gli obiettivi dell’accordo mondiale sui migranti Global compact for migration. La data dell’incontro è stata decisa in coincidenza con il settantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti degli esseri umani dell’ONU (10 dicembre 1948).

Il sottoscritto è diventato settantenne proprio in quel giorno e, dunque, ho avvertito una specie di affronto come cittadino del mondo e me personalmente. Nel mio caso poi c’è una ragione per così dire cabalistica: il numero 13 mi ha quasi sempre portato fortuna ed esso contrassegna l’articolo della suddetta Dichiarazione: “Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza nei confini di ogni Stato. E ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese”.  Questo principio è stato ripreso da specifiche Convenzioni ratificate.    

Per quanto riguarda la politica, osservo che il Presidente del Consiglio Conte si è rapidamente adeguato, contraddicendo platealmente la sua precedente dichiarazione di adesione al Global compact sposando la posizione di Salvini, nonostante qualche flebile balbettio di opposizione da parte dei 5Stelle. La scusa accampata per tale decisione di chiusura è stata che avrebbe dovuto esserci una preliminare e autorizzativa discussione parlamentare in merito. Curioso rimando alla centralità del Parlamento, solitamente bypassato dall’esecutivo gialloverde, e intasato dalle urgenze della Legge Finanziaria. 

Ma la cosa più grave è l’evidente volontà di non rispettare il secondo comma dell’art.11 della Costituzione, che prevede l’eventuale cessione di sovranità alle organizzazioni sovranazionali, in nome di un’ideologia nazional-sovranista che rifiuta il confronto a livello globale per trovarsi in compagnia di Trump, Orban e altri interessati leader del rifiuto.

Tags: migrazioni, governo italiano, Global compact, Parlamento, Costituzione

 


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