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L'Africa senza migrazione

di: Domenico Quirico

Il giornalista esamina la situazione interrotta dell’emigrazione dall’Africa (“La Stampa”, 5 gennaio), descrivendo la condizione dei giovani che nei villaggi, tra le capanne strette, dai sordidi caffè, dove la povertà sembra più cruda per la mancanza di elettricità, pane, acqua e soldi, e che sanno che le vie per l’Europa sono ormai chiuse.

Una generazione di africani hanno affrontato un viaggio che è stato il rito di passaggio verso l’età adulta, sfuggendo alle guerre e alle carestie e sperando nel futuro. La migrazione è stata, secondo Quirico, funzionale ai despoti e agli sfruttatori dell’Africa, che ora dovranno invece far fronte a una ribellione interna e noi forniremo loro le armi per la repressione. Il giornalista prevede, infatti, che questi giovani “imprigionati” nei loro confini, con le spalle al muto libereranno la loro rabbia con la violenza.

“C’è qualcuno che potrebbe sfruttare a suo vantaggio la rabbia di questi giovani sconfitti. I jihadisti. Sono lì, dal Mali alla Nigeria, dalla Somali al Centrafrica. Tra questi giovani rimasti senza Migrazione c’è il lumpenproletariat africano ma anche una generazione istruita: dunque i futuri burattinai del terrore e i futuri martiri ciechi e inconsapevoli”.

Tags: giovani, migrazioni, Africa, jihadisti

 


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