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Lo sterminio nazista non riguardava solo gli ebrei

di: Marco Castaldo

L'amico Domenico Massano ha scritto un interessante articolo, frutto di un'analisi storica accurata con dei riferimenti di una attualità assolutamente preoccupante. Potete leggere questo scritto dal titolo "Lo sterminio delle persone con disabilità come 'prova generale'" sulla rivista on-line Superando.it

Quando si dice che è importante non dimenticare non lo si fa semplicemente per soddisfare il desiderio di pochi appassionati di storia, ma perché è fondamentale comprendere che la natura umana è portata a ripetere gli stessi errori, anche se questi hanno dimostrato, oggettivamente, di essere tragicamente devastanti e nefasti per l'umanità.

Il regime nazista considerava necessario ed indispensabile eliminare dalla società tutto ciò che era "diverso" dalla loro idea di "purezza" e per fare questo, oltre a pianificare strategicamente e scientificamente le metodologie più economicistiche per raggiungere l'obiettivo, doveva giustificare tale comportamento, di fronte all'opinione pubblica, con motivazioni che avessero una valenza emotiva sulla società. I disabili, quindi, fisici o mentali che fossero, dapprima sono stati raffigurati come un peso economico per la società tutta che doveva sostenere cure mediche e assistenza, togliendo risorse importanti agli ariani sani e produttivi. In seguito, poi, sono diventati un grave problema per quanto riguardava la salute pubblica e la questione genetica, ovvero, sarebbero stati un pericoloso problema di trasmissione di geni "impuri" che avrebbero intaccato l'integrità della razza ariana delle generazioni a venire.

Con gli stessi presupposti si procedette all'eliminazione fisica, non solo dei disabili, ma come tutti noi sappiamo, anche degli zingari, degli oppositori politici, degli omosessuali, degli ebrei… Tutti coloro, quindi, che potevano essere portatori di una visione differente, di un pensiero che non fosse l'omologazione decisa dal regime, dovevano essere fisicamente eliminati perché considerati un pericolo.

Prima di procedere all'eliminazione scientifica di questi pensieri divergenti, di queste pericolose diversità, c'era stato tutta una serie di strategie comunicative allo scopo di discreditare, ridicolizzare, disumanizzare ed umiliare queste persone al fine di creare quell'odio comune nella popolazione che permettesse di mettere in atto la fase 2 del progetto di sterminio, ovvero la vera e propria eliminazione di massa.

Ecco, in questo momento storico che stiamo vivendo, io vedo i germi di questi pensieri di devastante pericolosità, nascere e crescere sotto l'accurata strategia comunicativa di determinate forze politiche, e di pensiero in generale, che quotidianamente provvedono a sdoganare linguaggi e comportamenti volti a seminare nell'opinione pubblica l'idea che esiste in natura la "superiorità" di qualcuno nei confronti di qualcun altro. Oggi sono i migranti, domani sono i poveri, quelli che hanno orientamenti sessuali considerati non conformi, i disabili, oppure semplicemente chi è portatore di un pensiero non omologato… Scopriremo ben presto che in questo vortice di odio, possiamo entrarci tutti, prima o poi.

Ritengo necessario ed indispensabile che ognuno di noi, nelle piccole e nelle grandi cose, non perda mai il coraggio di indignarsi di fronte alla negazione dei diritti umani, quelli di tutti, quelli universali, quelli che ci distinguono dalla brutale disumanità nella quale rischiamo, ogni giorno, di ricadere se non abbiamo la forza e la volontà di imparare dalla storia e dagli errori commessi dall'umanità intera. Si abbia il coraggio di ribellarsi in nome di una giustizia universale che riguarda tutti noi.

 

Tags: nazismo, disabilità, attualità, sterminio

 


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