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L'odio via Web

di: Vox - Osservatorio sui diritti

Il progetto, ideato da Vox – Osservatorio dei diritti in collaborazione con Università Cattolica e Università Statale di Milano, La Sapienza di Roma e l’Università di Bari, ha prodotto la quarta mappa dell’intolleranza attraverso l’analisi dei contenuti di Twitter, che fotografa l’odio sul web.

La ricerca è stata condotta con algoritmi capaci di comprendere i contenuti che contengono parole sensibili e geolocalizzabili con bersagli migranti, donne, disabili, musulmani, ebrei, omosessuali. Sono stati presi in considerazione 215.377 tweet tra marzo e maggio 2019, in coincidenza con la campagna elettorale per le Europee. Di questi 151.783 sono negativi:

  • ● MIGRANTI 74.451 tweet negativi
  • ● DONNE 55.347 tweet negativi
  • ● MUSULMANI 30.387 tweet negativi
  • ● DISABILI 23.499 tweet negativi
  • ● EBREI 19.952 tweet negativi
  • ● OMOSESSUALI 11.741 tweet negativi

 Tra i bersagli anche Papa Francesco

 

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Rifugiati e Paesi ospitanti

di: Rapporto ONU- Giornata mondiale del rifugiato

► I dati del Rapporto annuale sui rifugiati nel mondo, curato dall’Alto Commissariato ONU, uscito il 20 giugno giornata mondiale dei rifugiati sono: 1) aumento dei rifugiati 70,8 milioni nel 2018, 2,3 milioni in più dell’anno prima. 2) 41,3 milioni sono ospitati in Paesi confinanti più sicuri di quelli di provenienza; 3) 25,9 milioni di rifugiati internazionali, 3,5 milioni richiedenti asilo, di cui 4 su 5 accolti da Paesi confinanti.

I Paesi che accolgono il maggior numero dei rifugiati nel mondo, l’84% del totale, sono: Turchia 3,7 milioni, Pakistan 1,4 milioni, Uganda 1,2 milioni, poi Bangladesh, Etiopia, Ciad, Yemen, che rappresentano il 13% della popolazione mondiale e 1,25% dell’economia globale. L’accoglienza grava su Paesi poveri. In Europa il Paese che accoglie di più è la Germania 1,4 milioni, in Francia 459mila, in Svezia 318mila.

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Consiglio superiore della Magistratura. La denuncia del consigliere Cascini

di: redazione

Il consigliere del Csm, Giuseppe Cascini, denuncia il danno di credibilità per la Magistratura come al tempo della Loggia massonica P2, con a capo Licio Gelli nella sua villa di Arezzo, che aveva iscritto alle liste coperte politici, magistrati, imprenditori, giornalisti. Afferma che si cercava di determinare le decisioni degli organi istituzionali con interventi di poteri occulti: "Come ai tempi della Loggia P2, si è cercato di alterare le decisioni del Csm attraverso legami di natura affaristica e occulta".

Vedi e ascolta l’intervista di Milena Minutoli su Rai news 24 del 5 giugno 2019.

La denuncia del consigliere Cascini segue al discorso del vicepresidente del CSM Ermini (il presidente del Consiglio è Sergio Mattarella)  e all’autosospensione  dei consiglieri Corrado Cartoni e Antonio Lepre, del presidente della Commissione Direttivi Paolo Criscuoli e Gianluigi Morlini, perché hanno partecipato a riunioni riservate con i deputati PD Luca Lotti  e Cosimo Ferri.

Indagine della Procura di Perugia

Lo scandalo prende origine dall’indagine aperta dalla Procura di Perugia nei confronti di Luca Palamara, membro del Csm ed ex presidente dell’Associazione nazionale magistrati, che è accusato di corruzione per aver favorito la nomina di un magistrato “amico” degli avvocati alla procura di Gela. L’indagine è proseguita con la documentazione di incontri riservati del consigliere Palamara e dei membri CSM, attualmente autosospesi, con Lotti e Ferri per influire sulla scelta del successore del procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone, andato in pensione.

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Da Welcoming Europe a Welcoming Asti

di: redazione

Giovedì 13 giugno dalle 18,30 in avanti presso il Foyer delle famiglie, in via Milliavacca 5 ad Asti, si presenta l'incontro aperto dal titolo “Da Welcoming Europe a Welcoming Asti: bilancio e prospettive di un anno in rete”.

Vi saranno alcuni interventi finalizzati a ripercorrere il cammino sin qui svolto e a tracciare le prospettive per il futuro, sarà presentato il “manifesto” della rete e le diverse iniziative promosse e/o cui si è aderito sino a oggi.

L’incontro sarà seguito da un“Apericena di condivisione” (per il quale è necessario segnalare la propria partecipazione entro mercoledì 12 giugno o via email o sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/events/1049542211898309/).

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Cantone: decreto ferma cantieri

di: redazione

Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Anticorruzione, che non è stato ascoltato nelle Commissioni parlamentari, ha pubblicato un documento in 10 punti, in cui esprime molti dubbi sul Decreto sblocca cantieri del governo.

1) Le norme sono frammentate e poco chiare, di difficile applicazione.

2) Si sostituiscono le norme dell’ANAC con un regolamento generale da emanarsi in tre mesi, e se il governo non tiene i tempi cosa succede?

3) Con il Decreto il governo non rispetta gli impegni presi con l’Unione Europea per superare le procedure d’infrazione sugli appalti e i pagamenti dei debiti della P.A.

4) La riduzione a € 1.200.000 della soglia di appalto per la gara aperta crea complessità di una gestione trasparente e il criterio del massimo ribasso può andare a scapito della qualità dell’opera.

5) Si consente la procedura negoziata con soli 3 preventivi per appalti tra € 40.000 e 200.000, che può favorire offerte di comodo e abusi e manipolazioni.

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Elezioni europee e disabilità

di: Domenico Massano

In vista delle prossime elezioni europee, l’EDF (European Disability Forum) ha rivolto a tutti i candidati un appello strettamente correlato al “Manifesto sulle Elezioni Europee 2019 accessibili”: “Sei un candidato alle elezioni per il Parlamento europeo? Impegnati, firmando questo modulo, a promuovere e sostenere i diritti delle persone con disabilità”.

Diritti la cui piena esigibilità, in Italia e in Europa, pare ancora essere un miraggio, a partire dal diritto di votare proprio alle prossime elezioni europee, come evidenziato dal CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo), nel recente rapporto “La realtà del diritto di voto delle persone con disabilità alle Elezioni del Parlamento Europeo”: “In ciascuno dei 27 paesi dell'UE vi sono leggi o disposizioni organizzative che escludono alcuni elettori con disabilità dalla possibilità di partecipare alle elezioni del PE. […] Milioni di cittadini dell'UE non hanno la possibilità di votare a causa di disposizioni organizzative (ostacoli tecnici) che non tengono conto delle esigenze derivanti dalla loro disabilità”.

Gli impegni da sottoscrivere proposti dall’EDF riguardano, in particolare, cinque aspetti che dovrebbero essere largamente condivisibili:

  • Elezioni europee pienamente accessibili e inclusive, affinché alle persone con disabilità sia garantito il diritto di voto e di candidarsi alle elezioni.
  • Una strategia europea sulla disabilità 2020-2030 completa e ben finanziata, concepita per attuare e monitorare l'implementazione della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità.
  • Finanziamenti UE per garantire pari opportunità e non discriminazione.
  • Un pilastro UE dei diritti sociali al fine di migliorare le condizioni di vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie all'interno della società.
  • Un'Europa dei diritti umani, adottando una legislazione globale contro la discriminazione a livello dell'UE.

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Conad compra Auchan e Simply

di: redazione

Il consorzio dei dettaglianti CONAD è diventato il primo gruppo in Italia di ipermercati, supermercati e negozi di vicinato, con il 19% del mercato, davanti a Coop, acquistando Auchan Rateil Italia, inclusi gli esercizi a marchio Simply. Caso in controtendenza rispetto a vendite degli ultimi tempi di prestigiosi marchi che un’azienda italiana inglobi un’azienda francese. E i dipendenti delle due aziende? Conad ha 3300 punti vendita e 53.000 lavoratori e Auchan 1600 e 18.000 dipendenti. Ci saranno esuberi o si manterranno i livelli di occupazione? Per ora ci sono solo rassicurazioni generiche, ma questo è uno snodo fondamentale dell’operazione.

Se si valutano i fatturati si nota che qualcosa sta cambiando nella grande distribuzione, dove sono ancora importanti gli spazi occupati da marchi stranieri, come Lidl. Stanno calando gli utili degli ipermercati, mentre aumentano i profitti dei discount, quindi il mercato mostra i primi cenni di saturazione. E si dice che potrebbe essere venduto il complesso di Esselunga, dopo la morte del patron Caprotti.

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I bandi per i Centri di Accoglienza

di: a cura delle rete associazionistica di Asti

esistono struttureIl 7 novembre 2018 sono state pubblicate le nuove Linee Guida riguardanti i bandi per i Centri di Accoglienza Straordinaria, che hanno suscitato diverse critiche. Si è rilevato, in particolare, come con le nuove Linee Guida non vengano solo dimezzate le ore di presenza degli operatori nei diversi centri (in alcuni casi senza copertura neppure sulle 24 ore), ma come siano tagliati tutti i servizi finalizzati all’integrazione, a cominciare dalla cancellazione delle ore d’insegnamento dell’Italiano, presupposto e precondizione di ogni percorso d’inclusione, di assistenza psicologica e dal quasi azzeramento delle ore dei mediatori culturali, degli assistenti sociali e di assistenza legale.

Anche sui servizi di assistenza sanitaria si denunciava la drastica riduzione delle prestazioni minime richieste (ad esempio l’assistenza infermieristica è stata eliminata nei centri che ospitano sino a 50 persone e ridotta del 75% in quelli più grandi), con, di fatto, il rischio di negare il diritto fondamentale alla salute e, contestualmente, rischi sanitari non rilevati potenzialmente pericolosi per tutti (richiedenti asilo e comunità ospitante).

Si evidenziavano, inoltre, le conseguenze di tali scelte per le Amministrazioni Comunali, soprattutto in relazione al prevedibile aumento dei costi in servizi sociali e sicurezza per le persone accolte nei C.A.S. senza alcun servizio per l’integrazione.

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Strategie di attacco

di: Federico Cafiero de Raho, Procuratore Nazionale Antimafia

Federico Cafiero de Raho, Procuratore Nazionale Antimafia, dopo la sparatoria in cui è rimasta gravemente ferita una bambina di quattro anni, ha detto, tra l’altro,  a Radio24:

“A Napoli è necessario passare a una strategia di attacco contro la camorra: Napoli ha bisogno di misure straordinarie. Se gli investimenti fossero adeguati, questi fatti non si verificherebbero. Sono cose che in uno Stato di diritto non possono succedere, lo Stato deve riappropriarsi del controllo del territorio. Napoli vive un fermento camorristico molto acceso, è in atto una riconfigurazione dei clan. Di fronte a una situazione di tale pericolosità, non è sufficiente solo l’intervento repressivo - fondamentale che si sta già attuando, come provano gli ultimi fermi – ma arriva sempre dopo. Gli arresti non inibiscono i boss. Occorre qualcosa di più. È necessario un intervento che non sia temporaneo e rispondente all’emergenza, ma si mantenga con costanza e frequenza. È necessario che la prevenzione si accompagni alla repressione: significa controlli a tappeto, per opporsi all’escalation. Di fronte a piazze di spaccio così diffuse, di fronte ad un’arroganza camorristica che si evidenzia con sentinelle e gruppi di soldati senza casco sui motorini nei quartieri da monitorare, è necessario qualcosa di più: passare da una strategia di contenimento ad una di vero e proprio attacco. Entrare nei quartieri dove si verificano agguati, stese, tentativi di omicidi in forze, con perquisizioni a blocchi, negli edifici. Interventi costanti e reiterati, per far capire che lo Stato c’è. E deve dimostrare di saper osservare la legge, garantendo la sicurezza.

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Impara l'arte con i maestri falegnami

di: Domenico Bussi

Un gruppo di appassionati, giovani e meno giovani, siano essi professionisti, esperti o dilettanti del settore legno, ha dato vita ad un’associazione denominata ARTI E MASTRI con sede in Azzano d’Asti, via Umberto I n°26, 14030 (AT), la cui costituzione per statuto è rigorosamente senza fini di lucro.
Coinvolgendo operatori o semplici appassionati di vari settori delle arti e dei mestieri, Arti e Mastri intende promuovere contatti tra persone, associazioni, enti, produttori ed operatori, proporre e consolidare iniziative culturali, diffondere e ampliare le nozioni professionali degli associati e le diverse forme d’arte e artigianato.
Al fine di sviluppare e ampliare le conoscenze delle lavorazioni artigianali nel loro complesso, l’associazione ritiene importante favorire scambi di esperienze, organizzare momenti di incontro, eventi sul territorio e occasioni di approfondimento della professione artigiana, organizzare sessioni formative di carattere teorico-pratico volte al miglioramento di abilità e competenze dei soci, anche mediante la stipula di accordi e convenzioni.

Arti eMastri si propone di produrre e diffondere materiale divulgativo e didattico, anche con l’ausilio di supporti informatici, elettronici, audio e video, allo scopo di sviluppare la cultura della lavorazione artigianale e del restauro, favorendo il recupero di tecniche, conoscenze, strumenti e modalità tipiche delle tradizioni locali.

Arti e Mastri assegna un interesse particolare alla diffusione della cultura del restauro ligneo, della lavorazione del legno e dei manufatti lignei, ponendosi come punto di riferimento per tutti quelli che la praticano in qualsiasi modo e forma, a livello sia dilettantistico sia professionale, in particolare tra i giovani.
L’associazione si propone anche di rendere possibile, nei limiti e nei modi previsti dalle leggi vigenti, un proficuo rapporto con le istituzioni scolastiche al fine di interessare gli studenti alla gestione e al recupero delle lavorazioni manuali.

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Non siamo scesi in piazza per i selfie

di: redazione

Discorso di Greta Thunberg a Palazzo Madama

Greta Thunberg, parlando al Senato, si è rivolta alle "persone importanti" che, in tutti i Paesi, non fanno abbastanza per cambiare le cose: "Milioni di studenti in tutto il mondo scioperano per il clima ma niente è cambiato e, se devo essere franca, non ci sono cambiamenti in vista. E allora perché le persone importanti si congratulano con noi? Siamo scesi in piazza non perché possiate farvi i selfie, ma perché agiate. Vogliamo rimpossessarci dei nostri sogni e delle nostre speranze". 

“Mi chiamo Greta Thunberg. Ho 16 anni. Vengo dalla Svezia. Nel 2030 compirò 26 anni. La mia sorellina Beata avrà 23 anni. Questo è un bel periodo, ci dicono. Quando hai tutta la tua vita davanti a te.
Ma non sono sicura che sarà così bello per noi. Ho avuto la fortuna di nascere in un tempo e in un luogo dove tutti ci dicono di sognare in grande, che possiamo diventare quello che vogliamo e vivere ovunque vorremo, che le persone come noi hanno tutto ciò di cui hanno bisogno e anche di più.
Cose che i nostri nonni non potevano nemmeno sognare.
Possiamo avere tutto quello che desideriamo, ma potremo non avere nulla. Perché probabilmente non avremo nemmeno un futuro.

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Le parole della Resistenza

di: Laurana Lajolo

Cosa insegna oggi la Resistenza? Quali valori trasmette ancora ai cittadini di oggi?

A questa domanda mi sono venute alla mente le parole della Resistenza che individuano quella fase storica fondante la nostra democrazia, che è sancita dalla Carta costituzionale antifascista, su cui hanno giurato anche quei Ministri che oggi non vogliono partecipare alla Festa della Liberazione.

● La prima parola è liberazione dalla guerra. I partigiani hanno combattuto per far finire tutte le guerre. E’ stata liberazione dalla dittatura fascista, dall’invasione nazista, dal razzismo, dalla discriminazione degli oppositori politici e dei “diversi”. L’art. 3 della Costituzione indica con precisione che siamo tutti uguali in quanto diversi, senza distinzione di sesso, religione e razza. Il 25 aprile è festa della pace e dell’uguaglianza.

● La Resistenza è stata scelta responsabile dei giovani di settant’anni fa, uomini e donne, che, seppure educati dal fascismo, hanno scelto di ribellarsi alla Repubblica sociale Italiana e all’esercito nazista, l’esercito più forte del mondo, e hanno vinto. Sono stati una minoranza i partigiani combattenti, ma, con l’aiuto della popolazione che ha fatto resistenza civile, hanno conquistato la libertà per tutti. Il 25 aprile è festa di libertà.

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Petizione per Napoli

di: Sandro Ruotolo

Sono Sandro Ruotolo, napoletano e giornalista, da anni metto insieme l’impegno professionale e quello civile. Con un gruppo di amici, abbiamo deciso di lanciare questa petizione, perché la nostra Napoli ci sta a cuore. Com’è possibile che 4 colpi di pistola sparati a scopo intimidatorio ad una saracinesca tre giorni fa, non abbiano suscitato reazioni nel nostro Governo? Silenzio totale.
Chiediamo di unirvi a noi nel firmare questa petizione www.change.org

e chiedere al Governo un piano concreto contro la camorra, la ‘ndrangheta e la mafia. Non possiamo far finta di nulla, perchè è sul silenzio che cresce la criminalità organizzata.

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Razzismo di stato

di: Domenico Massano

Il rifiuto

Bumikka Suhinthan, giovane ragazza di quindici anni con sindrome di Down, recentemente si è vista rifiutare il visto per trasferirsi in Nuova Zelanda. Secondo le autorità neozelandesi Bumikka non dimostrerebbe “uno standard accettabile di salute" e potrebbe "caricare di costi significativi" il sistema sanitario ed educativo del Paese. In due analoghi episodi, nel 2016 e nel 2008, ai tredicenni Peter (con autismo) e Lukas (con sindrome di Down), fu rifiutata la residenza, per le medesime ragioni, rispettivamente in Nuova Zelanda e nella “vicina” Australia. In tutti e tre i casi il visto era stato, invece, rilasciato a tutti gli altri membri della famiglia.

La discriminazione di Bumikka (così come in precedenza quelle di Peter e Lukas), mette in luce sia le molte facce del razzismo, sia l’illimitata violenza discriminatoria insita in ogni discorso in cui si riduce la persona a costo. Inoltre le ragioni del suo respingimento, ossia la pretesa necessità di difendere “prima” gli interessi dei bambini neozelandesi, richiamano, in un sinistro parallelismo, alcune delle giustificazioni adottate per i respingimenti e la chiusura dei porti del nostro paese, ossia la presunta necessità di difendere “prima” gli interessi degli italiani. 

Foucault

Per provare ad analizzare le possibili contiguità tra tali chiusure, potrebbe essere utile riprendere alcuni passaggi di Bisogna difendere la società, il corso tenuto al College de France nel 1976 da Michel Foucault, in cui si evidenziava come il razzismo sia “un modo per frammentare, istituire delle cesure all’interno di una popolazione perché si possa stabilire una relazione positiva del tipo: “più ucciderai, più farai morire o più lascerai morire, più, perciò stesso, tu vivrai. […] Questo meccanismo potrà funzionare proprio perché i nemici che si tratta di sopprimere non sono gli avversari, nel senso politico del termine, ma costituiscono i pericoli, esterni o interni, in rapporto alla popolazione e per la popolazione. […] Sia ben chiaro che quando parlo di messa a morte non intendo semplicemente l'uccisione diretta, ma anche tutto ciò che può essere morte indiretta: il fatto di esporre alla morte o di moltiplicare per certuni il rischio di morte, o più semplicemente la morte politica, l'espulsione, il rigetto”.

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Visibile invisibile, dal 27 al 31 marzo a Torino

di: Gustavo Zagrebelsky, costituzionalista e presidente Biennale Democrazia

Biennale Democrazia giunge nel 2019 alla sesta edizione e compie dieci anni.

Ha mosso i suoi primi passi nel 2009 con l’intenzione di coinvolgere i cittadini in un dibattito culturale approfondito, in stretta relazione con gli aspetti più rilevanti e problematici della convivenza civile. La convinzione era ed è che il confronto e lo scambio delle opinioni siano un prerequisito della società democratica. Fin da principio è stato chiaro che obiettivi di questa natura richiedevano il sostegno di tutta la città e il più alto grado di coinvolgimento della società civile, del mondo intellettuale e soprattutto delle istituzioni formative e delle nuove generazioni. L’interesse e l’accoglienza che la manifestazione ha ricevuto in questo decennio non erano immaginabili. Biennale Democrazia è riconosciuta oggi nel nostro Paese come uno dei luoghi più rilevanti della discussione pubblica.

In questi dieci anni il mondo è cambiato profondamente e il tema scelto per questa sesta edizione ne è un evidente riflesso. Quando Giovanni Sartori, nel 1997, annunciò la nascita dell’homo videns, internet muoveva i suoi primi passi, gli smartphone e i social network non esistevano. Oggi il flusso continuo di immagini e di dati, ricevuti e scambiati, è diventato il corredo delle nostre esistenze. Crediamo di essere finalmente approdati nel mondo-in-cui-tutto-è-visibile, ma questa cieca fiducia può essere ingannevole. Spesso vediamo, e non guardiamo. Le immagini del mondo giungono a noi in quantità mai prima sperimentata, generando emozioni intense,  ma fugaci, pronte a dissolversi in un istante. Che cosa abbiamo visto e che cosa è rimasto celato alla vista? Non sapremmo più dirlo.

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Voglio scendere! 20 marzo

di: cartolina di padre Marco Prastaro, Vescovo di Asti

Una cartolina è fatta di due parti. La foto davanti e poi lo scritto.

Mentre ascoltavo, la foto mi è venuta in mente Ho avuto la fortuna di vivere un certo numero di anni in Kenya sull’altipiano di Kirizia vicino all’equatore in mezzo a un popolo di pastori nomadi in un clima semiarido e nella notte del ’99 il nostro guardiano notturno che si chiamava Kasimoto Kiliparo… che aveva due caratteristiche: era simpaticissimo e aveva un sonno profondissimo… ed era il guardiano notturno.

Mi spiegò questo: “Vedi padre noi viviamo in questo clima secco e abbiamo le piccole piogge, quelle di novembre, qualcosina a Natale poi le grandi piogge ad aprile ad agosto c’è ancora qualcosa e le piogge le portano le stelle. E quando quella stella lì, e mi disse il nome incontra quella stella lì, quando loro si incontrano, allora portano la pioggia. Questa l’osservazione di un popolo che ha vissuto lì 400 anni.

Peccato che poi nel 2000 non ha piovuto per due anni e mezzo e gli anziani a dire “come mai le stelle non ci portano più la pioggia?”… E allora mi è venuto in mente delle tre nella parte davanti questo cielo stellato.

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La via della seta. Dalla Cina all'Italia

di: redazione

Belt and Road Initiative (Bri) è il programma cinese di investimenti infrastrutturali da mille miliardi di dollari tra Asia e Europa, nell’ambito dell’economia di globalizzazione.

La Nuova via della Seta prevede sei corridoi internazionali: 1) Pakistan, Bangladesh, 2) India e Myanmar, 3) Iran, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan e Uzbekistan, 4) Cambogia, Laos, Malesia, Thailandia, Myanmar e Vietnam, 5) Russia e Mongolia, 6) Europa.

Sono previste il miglioramento della viabilità via mare e via terra e infrastrutture tecnologiche per le comunicazioni.

Il ruolo dell'Italia
Nei giorni scorsi il governo italiano, proseguendo trattative iniziate con i presidenti del Consiglio Renzi e Gentiloni, ha annunciato che intende aderire al progetto cinese. Sarebbe il primo membro del G7 a schierarsi con Pechino. Nei prossimi giorni Xi Jinping sarà in visita a Roma e il governo potrebbe firmare un memorandum di intesa, cioè una lettera di intenti secondo il diritto europeo, senza l’impegno su 5G (controllo delle reti di telefonia mobile). Aderirebbe così al gruppo europeo formato da Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Grecia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Slovacchia e Slovenia. A questi tredici Paesi potrebbe presto aggiungersi il Lussemburgo.

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Ho respirato il futuro

di: Laurana Lajolo

Grande, bella, festosa manifestazione degli studenti, scesi in piazza anche ad Asti come in tutto il mondo per difendere il pianeta, rispondendo all’appello della ragazza svedese. Greta Thunberg, inizialmente da sola, si è rivolta ai potenti perché prendano drastici provvedimenti sul clima.

Non c’è più tempo ha ripetuto più volte anche nei congressi internazionali. Greta ora non è più sola ed è anche candidata al premio Nobel per la pace. Con il suo viso da personaggio delle fiabe, è riuscita a mobilitare milioni di giovani, che, spero, continuino a dare forza alla loro azione collettiva.

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Ayrton Senna 25. Mostra a Palazzo Mazzetti, Asti

di: redazione

Dal 29 marzo fino al 14 aprile c’è ad Asti, nei suggestivi spazi di Palazzo Mazzetti, la mostra “Ayrton Senna 25”. La mostra è curata dall'INSTITUTO AYRTON SENNA attraverso il suo rappresentante per l’Europa Claudio Giovannone e realizzata in collaborazione con la Fondazione Asti Musei e il Comune di Asti, per ricordare il grande campione brasiliano dopo 25 anni dalla sua scomparsa, tra sport e solidarietà. L'ingresso sarà gratuito.

“In qualità di Presidente dell’Instituto Ayrton Senna volevo ringraziare chi ha reso possibile la realizzazione di questa mostra— dichiara Viviane Senna, sorella del campione -, a partire da Claudio Giovannone, Padrino per l’Europa dell’Instituto e caro amico di famiglia, che ha reso possibile la realizzazione di questo splendido evento e che permette ai valori in cui Ayrton credeva di rivivere. L’Instituto si occupa di dare una possibilità di studio a tutti i ragazzi in difficoltà tramite vari programmi”. Anche se le attività dell’Instituto si svolgono prevalentemente in Brasile, per esso l’Italia ha una grande importanza. “Riceviamo, infatti, molte dimostrazioni di quanto l’affetto e il ricordo di Ayrton sia molto forte e questo ci riempie di gioia.”

L’Instituto Ayrton Senna è la più importante organizzazione privata a livello mondiale per l’assistenza all’infanzia, di cui è Presidente la sorella Viviane, e dal 1994 ad oggi ha fornito assistenza ad oltre 18 milioni di bambini in 1300 città del Brasile, con programmi di nutrizione, assistenza medica, studio, gioco e sport.

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Le iniziative "astigiane" per l'8 marzo

di: Assessorato Pari Opportunità – Comune di Asti

L’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Asti, in occasione della Festa della Donna promuove il seguente calendario di iniziative

  • 9 MARZO 2019 dalle ore 16:00 alle ore 18:00 centro città: MONUMENTALE DIMENTICANZA a cura del gruppo teatrale autogestito “LE ROSE DI MELPOMENE” in collaborazione con il Centro Studi Pensiero Femminile di Torino.

Teatro itinerante – Le statue di donne famose, astigiane e non, si presentano alla popolazione. L’intento è quello di mettere in luce donne illustri, attraverso una pièce teatrale che renda noti al pubblico i punti salienti della loro esperienza e delle loro vite. Il percorso si snoderà tra la Casa di Vittorio Alfieri, Corso Alfieri e Piazza San Secondo.

CENTRO ANTIVIOLENZA L’ORECCHIO DI  VENERE

  • 6 MARZO il Centro Antiviolenza sarà presente agli stati generali della Regione Piemonte.
  • 23 MARZO inaugurazione “Panchina Rossa” nel Comune di Montabone.

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Appello/invito ai giovani studenti di Asti e dell'Astigiano

di: redazione

Studenti in sciopero e in marcia per il clima: il 15 marzo manifestazioni in tutto il mondo. E ad Asti e nell'astigiano?...  

Greta Thunberg, la sedicenne svedese che ha parlato dal palco alla Cop24 e a Davos in difesa del clima, ha mosso le coscienze di centinaia di migliaia di studenti in tutto il mondo ed è nato un movimento che ha deciso di far sentire la propria voce: SchoolStrike4Climate

E per il 15 marzo il movimento globale studentesco ha lanciato la "chiamata" per manifestazioni di protesta in tutto il mondo, per chiedere azioni urgenti a difesa del clima. Hanno già aderito una quarantina di paesi, tra cui l'Italia.  

Greta Thunberg ha detto ai presidenti delle istituzioni europee e agli esperti: “Le persone ci dicono sempre che sperano tanto che i giovani riusciranno a salvare il mondo. Ma non possiamo, semplicemente perché non c’è abbastanza tempo per permetterci di crescere e prendere in mano la situazione. Sappiamo che molti politici non vogliono parlare con noi. Bene, nemmeno noi vogliamo parlare con loro. Ma chiediamo loro di parlare con gli scienziati e di ascoltarli, perché noi stiamo solo ripetendo quello che gli scienziati stanno dicendo da decenni. Non abbiamo altri manifesti da difendere, ascoltare la scienza è la nostra richiesta”.   

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La campagna di Save the children contro la discriminazione

di: redazione

Il 21 marzo si svolgerà la Giornata internazionale contro le discriminazioni organizzata da Save the Children www.savethechildren.it, che ha condotto un sondaggio su più di 2.000 studenti e studentesse di scuole secondarie di secondo grado in tutta Italia grazie al sostegno dell’Invalsi. Il 61% di questi ragazzi ha subìto direttamente situazioni di discriminazione dai propri coetanei. Tra questi, il 19% è stato emarginato ed escluso dal gruppo, mentre il 17% è stato vittima di dicerie, il 16% deriso e 1 su 10 ha subito furti, minacce o pestaggi. Tra chi ha subito discriminazioni, il 32% ha scelto di rivolgersi ai genitori, un altro 32% ha preferito parlarne agli amici, mentre un significativo 31% non si è rivolto a nessuno.

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La giovane svedese che difende il pianeta

di: redazione

Si chiama Greta Thunberg ed è una ragazza svedese di 15 anni che ha deciso di impegnarsi per difendere il nostro pianeta. La giovane, affetta da sindrome di Asperger, da tempo fa sciopero a scuola ogni venerdì per chiedere al governo svedese e agli altri stati di agire concretamente per arginare i cambiamenti climatici.

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Conferenza Stato-Regioni: Piano per le liste d'attesa

di: redazione

E’ stato approvato dal Tavolo Stato Regioni il nuovo piano per regolamentare le liste d’attesa per esami e ricoveri.

Cosa prevede il nuovo Piano.
Per la sua piena attuazione verrà istituito, presso la Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute, entro 120 giorni  l’Osservatorio Nazionale sulle Liste di Attesa composto da rappresentanti del Ministero della Salute, dell’Agenas, delle Regioni, dell’Istituto Superiore di Sanità e dalle Organizzazioni civiche di tutela del diritto alla salute. L’Osservatorio affiancherà le Regioni e provvederà a monitorare l’andamento degli interventi, rilevare le criticità e fornire indicazioni per uniformare comportamenti.

Entro 60 giorni dalla stipula dell’Intesa, le Regioni dovranno recepire la presente Intesa e adottare il loro Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa (Prgla). Successivamente, entro 60 giorni dall’adozione del Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa (Prgla), le Aziende Sanitarie dovranno adottare un nuovo Programma Attuativo Aziendale e provvedere al monitoraggio.

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Un regolamento contro razzismo e discriminazioni

di: redazione, foto: Antonio Nicita (AgCom)

AgCom (il Garante delle Comunicazioni) ha emanato un regolamento, che entrerà in vigore entro giugno del 2019, in cui sono previste multe da 10 mila fino a 250 mila euro ogni volta che un tg, un programma di approfondimento, uno show dovesse macchiarsi dei "reati dell'odio" o di intolleranza verso i migranti  e forme di discriminazioni verso altri soggetti.  Le norme sono in vigore anche "per le piattaforme di condivisione di video", a partire da YouTube, e per le radio. 
Il provvedimento intende contrastare la percezione degli italiani non realistica sugli stranieri (sono in realtà il 7% della popolazione) più che qualsiasi altro popolo dell'Ue, percezione alimentata dalle fake news, da alcune trasmissioni tv, da parole e atteggiamenti dei politici anche in riferimento alla sicurezza, da manifestazioni di fascismo e razzismo.

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Pedofilia, don Vinicio Albanesi: «ho subìto abusi in seminario»

di: redazione

Durante il convegno indetto dal papa contro gli abusi verso i minori, dove le vittime hanno dato drammatiche testimonianze davanti ai vescovi parla della sua esperienza in seminario anche don Vinicio Albanesi,  presidente della Comunità di Capodarco dal 1994, fondatore dell’agenzia giornalistica Redattore sociale e fondatore, insieme a don Luigi Ciotti, del Coordinamento delle comunità di accoglienza

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Il sindaco trasformista

di: Marco Castaldo

Il nostro Sindaco di Asti si è prodigato in un esilarante camouflage in stile "scherzi a parte" per divertire i propri fan sui social. Lo scopo dell'l'intrusione travestita era quella, come dice lui, di verificare di persona quali sono i reali disagi dei cittadini che si recano all'anagrafe per i documenti.

Dal video non si evince quali siano le "scoperte magiche" che il Sindaco abbia potuto rilevare, né tantomeno ci racconta quali sono le migliorie che dovrebbero essere presentate in una futura conferenza stampa. Peraltro, a onor di cronaca, i disagi all'anagrafe astigiana, durano da più di 10 mesi, pertanto, questa intrusione, se si doveva proprio fare, occorreva pianificarla ben prima, ma soprattutto, sono le soluzioni che sarebbero dovute arrivare ben prima!

Personalmente, auspico che il “Leopoldo Fregoli” voglia al più presto mettersi al lavoro per verificare le altre problematiche che affliggono i cittadini astigiani. Ad esempio, potrebbe vestirsi con i pantaloni della tuta, qualche maglione di seconda mano un po' sdrucito e una berretta di lana e sostare all'esterno di qualche supermercato chiedendo di poter ritirare il carrello della spesa per appropriarsi di quel misero euro, così si renderebbe conto di quanto freddo e di quanti epiteti vengono rivolti ai nostri cittadini di serie B.

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Società Psicoanalitica Italiana Appello di 618 psicoterapeuti a Mattarella sul Decreto Sicurezza

di: redazione, foto di Luisa Menazzi Moretti

La Società Psicoanalista Italia (SPI, fondata nel 1925) si rivolge al Presidente della Repubblica contro il Decreto Sicurezza, denunciando le drammatiche conseguenze per i migranti, che diventano “fantasmi clandestini”,  e l’estensione del processo di disumanizzazione in atto. Ma un’altra Italia esiste e gli psicoanalisti si assumono la responsabilità di non tacere. 

Di seguito l'appello integrale della Società Psicoanalitica Italia


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L’associazione culturale La città del sole I soci fondatori “calabresi della diaspora”

di: redazione

Abbiamo istituita l’Associazione Culturale di calabresi ad Asti, perché, in una ormai incontrollata globalizzazione, vorremmo fare emergere quel localismo che è alla base della nostra storia, delle nostre tradizioni, della nostra cultura sia quanto mai utile e necessario. Siamo otto soci fondatori (di quei 1.700 calabresi nati in Calabria e attualmente residenti in città), che abbiamo in parte compiuto gli studi in Calabria, che svolgiamo qui la nostra azione professionale contribuendo, allo sviluppo della  società civile, dove hanno trovato concreta realizzazione le nostre aspirazioni culturali e professionali, dove sono cresciuti i  nostri figli. Siamo calabresi della diaspora che ci siamo misurati con le nuove realtà del nostro lavoro lasciando intatta la nostra identità. Vorremmo sfatare quel senso di retorica e fatalismo sulla nostra terra; vorremmo raccontare e rendere partecipi altri, di una Calabria positiva.

E’ una terra che c’è stata prima di noi, ricca, grande, maledetta, difesa strenuamente da Tommaso Campanella, che nel 1599 ha tentato di liberare la Calabria dal viceregno spagnolo organizzando un esercito di ribelli e alleandosi con la flotta turca per realizzare così nella sua regione quello stato utopico della Città del Sole. Abbiamo voluto intitolare la nostra Associazione a questo grande intellettuale calabrese, innamorato della sua terra che, poco più che ventenne, difendeva i calabresi definiti gente rozza e incolta con queste parole: “La mia Calabria, detta un tempo Magna Grecia, diffuse per il mondo intero le scienze pitagoriche, la matematica, la conoscenza delle stelle e delle strutture del cosmo.”

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Le denunce dei whistleblower

di: WeMove. EU

È grazie ai whistleblower, cioè coloro che denunciano attività illecite o fraudolente all'interno del governo, di un'organizzazione pubblica o privata o di un'azienda, che i cittadini sono venuti a conoscenza di scandali come Lux-Leaks, i Panama e Paradise paper sull'evasione fiscale, Dieselgate sull'ambiente, oltre a molti altri scandali riguardanti la sicurezza alimentare, la salute e l'assistenza agli anziani. Questi cittadini coraggiosi, si assumono il rischio di perdere il lavoro, subire mobbing e minacce. Solo per fare la scelta giusta e denunciare chi commette ingiustizie. I sindacati e la società civile hanno collaborato con il Parlamento europeo, chiedendo alla Commissione europea di agire e, dopo lunghe e persistenti attività di lobbying e campagna, nell'aprile 2018 la Commissione europea ha finalmente proposto una direttiva sulla protezione di coloro che segnalano illeciti: i whistleblower.

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Marchi storici e lavoro italiano

di: Federico Fornaro, capogruppo LEU Camera dei Deputati

La globalizzazione tra le sue molteplici sfaccettature, da oramai qualche anno, ha anche quella di veder mettere le mani su aziende storiche italiane, per trasferire in poco tempo all’estero la produzione, continuando però ad utilizzare il marchio, conosciuto e apprezzato nel mondo come made in Italy.

Un comportamento da “prenditori” e non da imprenditori a cui è diventato urgente frapporre un’azione legislativa di contrasto non in una chiave propagandistica tutta incentrata sull’italianità del prodotto, ma più pragmaticamente tesa a disincentivare economicamente questa autentica attività predatoria.

Nei giorni scorsi insieme a Pierluigi Bersani e Guglielmo Epifani, abbiamo deciso di presentare una proposta di legge per la salvaguardia dei marchi storici italiani in cui si prevede, con estrema semplicità, che qualora un imprenditore decida di chiudere l’attività produttiva nel comune in cui era stato registrato il marchio almeno cinquant’anni prima, egli perde il diritto ad usare il marchio stesso.

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La storia della nave Saint Louis e i porti chiusi

di: Fabrizio Meni, Istituto Balbo di Casale Monferrato

936 in fuga, 1939

Nel 1939, dopo la notta dei Cristalli, la nave Saint Louis salpa dalla Germania con 936 ebrei in fuga dalle persecuzioni naziste. Arriva a Cuba, ma le autorità dell’isola chiedono a ciascuno di loro 500 dollari per ottenere un visto d’entrata. Nessuno di loro aveva più quel denaro. Partono alla volta degli Stati Uniti, ma si sa, ci sono leggi dal 1924 che regolamentano con quote fisse l’immigrazione, non è che si può far entrare tutti quelli che lo chiedono, abbiamo già i nostri problemi… Discorsi simili giustificano il rifiuto del Canada e di altri paesi del Sudamerica. Non resta che tornarsene in Europa. Il capitano della nave è persino pronto ad una soluzione estrema: autoaffondare la nave in prossimità delle coste inglesi… certamente verranno a soccorrerci, a trarci in salvo, ne saranno costretti…

Alla fine si arriva ad una soluzione di compromesso: i profughi, i richiedenti asilo, vengono fatti sbarcare suddivisi tra Inghilterra, Francia, Belgio e Olanda. Non è che un solo paese può farsi carico di tutti. La maggior parte nel Continente, a breve occupato dai nazisti. La maggior parte di quei profughi, richiedenti asilo morì ad Auschwitz.

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Mohammed Ba

di: redazione

Mohammed Ba, attore, scrittore, musicista, racconta la sua esperienza di vita in Italia, dandoci una visione diversa riguardo le migrazioni, le inclusioni e le ragioni storiche e antropologiche che generano e modificano le dinamiche delle diversità.

 

 

 

 

Non ti allarmare fratello mio

di: redazione

Lettura collettiva della lista dei morti nel Mediterraneo, sabato 2 febbraio 2019, dalle 15.00 alle 18.00, ad Asti, in Piazza San Secondo

Non ne conosciamo il nome, sappiamo solo che veniva dal Mali, aveva 14 anni e portava cucita addosso con la sua pagella, la speranza di una nuova vita. E’ morto il 18 aprile 2015 con altre 844 persone in un terribile naufragio nel Mediterraneo. Non lo conoscevamo ma il ricordo della sua morte non è meno doloroso perché quell’adolescente orgoglioso della sua pagella “lacera la corazza d’indifferenza e ostilità, e ci ricorda inesorabilmente che 'quei là' sono figli, fratelli, donne e uomini come noi”. Ricorderemo anche lui nel corso della lettura collettiva a staffetta, di una parte (dal 2013 al 2018) della lista dei 35.597 migranti morti tra il 1993 e il 2018 nel tentativo di raggiungere l’Europa.

Ci ritroveremo come persone che si riconoscono, senza bandiere e altri segni distintivi, in una comune umanità e che realizzeranno insieme un’azione simbolica, ma al tempo stesso concreta, per riconoscere e affermare la dignità di ognuna delle persone morte, per provare ad abbattere il muro d’indifferenza che sempre più accompagna queste tragedie e per fermare l’emorragia di umanità cui stiamo assistendo. La lettura, in cui si alterneranno voci e persone diverse, renderà omaggio a ogni donna, uomo e bambino la cui morte è stata documentata dal progetto “United Against Refugee Deaths”.

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Lo sterminio nazista non riguardava solo gli ebrei

di: Marco Castaldo

L'amico Domenico Massano ha scritto un interessante articolo, frutto di un'analisi storica accurata con dei riferimenti di una attualità assolutamente preoccupante. Potete leggere questo scritto dal titolo "Lo sterminio delle persone con disabilità come 'prova generale'" sulla rivista on-line Superando.it

Quando si dice che è importante non dimenticare non lo si fa semplicemente per soddisfare il desiderio di pochi appassionati di storia, ma perché è fondamentale comprendere che la natura umana è portata a ripetere gli stessi errori, anche se questi hanno dimostrato, oggettivamente, di essere tragicamente devastanti e nefasti per l'umanità.

Il regime nazista considerava necessario ed indispensabile eliminare dalla società tutto ciò che era "diverso" dalla loro idea di "purezza" e per fare questo, oltre a pianificare strategicamente e scientificamente le metodologie più economicistiche per raggiungere l'obiettivo, doveva giustificare tale comportamento, di fronte all'opinione pubblica, con motivazioni che avessero una valenza emotiva sulla società. I disabili, quindi, fisici o mentali che fossero, dapprima sono stati raffigurati come un peso economico per la società tutta che doveva sostenere cure mediche e assistenza, togliendo risorse importanti agli ariani sani e produttivi. In seguito, poi, sono diventati un grave problema per quanto riguardava la salute pubblica e la questione genetica, ovvero, sarebbero stati un pericoloso problema di trasmissione di geni "impuri" che avrebbero intaccato l'integrità della razza ariana delle generazioni a venire.

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Con la cultura non si mangia

di: Intervista di Aldo Buzio a Paola Dubini

Venerdì 1 febbraio alle 17 allo spazio Kor di Asti si terrà la presentazione del libro di Paola Dubini Con la cultura non si mangia. Falso! (Laterza). Si dice che la cultura non serve, che interessa a pochi, che non rende… Non è così. Paola Dubini lo dimostra in questo saggio con cifre, fatti e argomenti, a proposito di libri e di musei, di teatro e di cinema, di musica, arte e patrimonio storico. La cultura è parte della nostra vita come l’aria che respiriamo. L’autrice sarà intervistata da Sandra Aloia, Program Manager Innovazione Culturale di Compagnia di San Paolo.

Aldo Buzio ha chiesto il punto di vista dell’autrice.

Da dove è nata l’idea/esigenza di questo libro?

Ho scritto il libro perce allora devi essere ancora più contento quanti lo hanno passato a quanti no? Voletehé me lo ha chiesto Giuseppe Laterza, pensando alla specifica collana in cui è stato inserito. Ho accettato con piacere perché dopo vent'anni di lavoro sul management della cultura avevo maturato la convinzione che della cultura si parla "male": o in modo troppo superficiale o usando le parole a sproposito, o fra nicchie iperspecializzate di addetti ai lavori. E quindi ho cercato di scrivere un libro che parlasse a tutte le persone di buona volontà, rigoroso, ma non accademico, che mettesse ordine fra una serie di luoghi comuni che a me pare siano frutto di disattenzione e non di convinzione.

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Il compagno Guido Rossa

di: Laurana Lajolo

Abbiamo di nuovo bisogno di eroi in questo tempo problematico e rozzo della vita politica italiana e internazionale. Forse è per questo che il quarantesimo anniversario dell’assassinio da parte delle Brigate Rosse dell’operaio comunista e sindacalista dell’Italsider di Genova Cornigliano Guido Rossa è stato ricordato alla presenza del Presidente Mattarella, anche se qualcuno ha pensato di far comparire sui muri della città scritte “Rossa infame” e a favore di esponenti delle Brigate Rosse.

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Pagella di scolaro in fondo al mare

di: Aldo Masullo

La portavi cucita sul petto

- medaglia al tuo valore

risorsa estrema per avere almeno

un poco di rispetto -

l’orgogliosa pagella di scolaro

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