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L'odio via Web

di: Vox - Osservatorio sui diritti

Il progetto, ideato da Vox – Osservatorio dei diritti in collaborazione con Università Cattolica e Università Statale di Milano, La Sapienza di Roma e l’Università di Bari, ha prodotto la quarta mappa dell’intolleranza attraverso l’analisi dei contenuti di Twitter, che fotografa l’odio sul web.

La ricerca è stata condotta con algoritmi capaci di comprendere i contenuti che contengono parole sensibili e geolocalizzabili con bersagli migranti, donne, disabili, musulmani, ebrei, omosessuali. Sono stati presi in considerazione 215.377 tweet tra marzo e maggio 2019, in coincidenza con la campagna elettorale per le Europee. Di questi 151.783 sono negativi:

  • ● MIGRANTI 74.451 tweet negativi
  • ● DONNE 55.347 tweet negativi
  • ● MUSULMANI 30.387 tweet negativi
  • ● DISABILI 23.499 tweet negativi
  • ● EBREI 19.952 tweet negativi
  • ● OMOSESSUALI 11.741 tweet negativi

 Tra i bersagli anche Papa Francesco

 

LE CITTA’ PIU’ INTOLLERANTI: ROMA (18.284); MILANO (5.719), FIRENZE (1.497),  TORINO (1.476), NAPOLI (1.052).

  • Antisemitismo: Roma
  • Disabilità: Milano, Napoli, Venezia
  • Islamofobia: Bologna, Torino, Milano, Venezia
  • Omofobia: Milano, Napoli, Bologna, Venezia
  • Sessismo: Milano, Napoli, Firenze, Bologna
  • Xenofobia: Milano

LE  CARATTERISTICHE

  • L’odio contro i migranti registra un +15,1%, un hater su tre si scatena contro “lo straniero”. L’intolleranza contro gli ebrei, di fatto quasi inesistente fino al 2018, quest’anno registra un +6,4%; le donne +1,7%, più colpite insieme alle persone omosessuali, sono oggetto di attacchi anche in relazione ad eventi locali o internazionali quali il Convegno delle famiglie di Verona o le diatribe sulle famiglie arcobaleno. I gay segnano, però, una diminuzione del 4,2%.  
  • La violenza verbale sui social è in preoccupante e nettissimo aumento, confermato dal livello di aggressività.
  • L’odio sui social è correlato con i messaggi della politica e il progetto Barometro dell’odio sta analizzando i profili dei politici su Facebook. Quanto alla distribuzione geografica dei tweet di odio, la concentrazione è soprattutto nelle grandi città.

www.vox-diritti.it

 

Tags: Internet, linguaggio, intolleranza

 


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