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Asti pride

di: Patrizio Onori CGIL Asti Nuovi Diritti, Comitato Organizzatore Asti Pride

Lo abbiamo voluto, lo abbiamo fortissimamente voluto, ed il 6 luglio scorso ASTI PRIDE è diventata una meravigliosa realtà. In questi giorni ho incontrato molte persone che mi hanno detto: ”Non abbiamo mai visto Asti così bella!”  Lo credo anch’io, è stata una fantastica giornata di inclusione che ha reso più splendente la nostra città.

In questi mesi di duro lavoro organizzativo ci hanno chiamato schifosi, malati mentali, contro- natura, immondizia, indecenti e violenti. Ma ai pochi, pochissimi che hanno seminato odio, il 6 luglio abbiamo risposto con un bellissimo fiume colorato di persone. 8000 cuori, 16000 occhi pieni di gioia, amore e determinazione.

50 anni da in quella notte di New York allo Stonewall Inn decine di drag queens, transessuali ed omosessuali, hanno fatto una scelta irreversibile. Hanno scelto di riappropriarsi della loro vita, della loro identità, della loro dignità, dei loro diritti, della loro libertà. Il 6 luglio, come in ogni Pride, abbiamo rinnovato quella scelta ed abbiamo gridato ad alta voce contro chi vorrebbe farci tornare nella paura: non ce la farete! Saremo noi a vincere contro il vostro odio e la vostra violenza.

C’è chi sostiene che la comunità LGBTQI abbia “nemici” politici precostituiti. Non è così. Noi combattiamo con le armi della tenacia e della determinazione, chiunque voglia negare il nostro sacrosanto diritto di amare e di autodeterminarci. Noi contrasteremo sempre, al di là delle appartenenze partitiche, chi pensa che i nostri figli e figlie non esistano e che le nostre famiglie non abbiano stessa dignità sociale. Non smetteremo di combattere finché non avremo la consapevolezza che gli articoli 2 e 3 della nostra Costituzione siano pienamente realizzati per tutti e tutte.

Questa primo Asti Pride è stato dedicato principalmente al concetto della visibilità. In una città medio-piccola come la nostra vivere serenamente il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere può rappresentare ancora un problema. Ecco perché il nostro pensiero è andato agli adolescenti gay, lesbiche, transessuali, intersessuali, queer della nostra città. Sappiamo bene cosa possono provare: paura di essere soli, l’angoscia di immaginarsi una vita a metà, una vita infelice.

Il 6 luglio ha raccontato a questi giovani che Asti è molto più di chi odia e discrimina. Asti può essere inclusiva e rispettosa. Il messaggio chiaro e limpido che quella meravigliosa giornata ha lanciato ai giovani è tanto importante quanto semplice: non bisogna mai arrendersi nella rivendicazione dei propri diritti e nella ricerca della propria felicità. Il 6 luglio insieme a 8000 persone abbiamo conquistato un altro pezzettino di dignità e di felicità. Al prossimo Pride!


Riprese e video editing a cura di Cristina Fasolis

 

Tags: libertà, diritti, orgoglio

 


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