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Gli studenti scendono in piazza contro le politiche del governo giallo-verde

Gli studenti sono scesi in piazza in oltre 50 città al grido di “Chi ha paura di cambiare? Noi no". La rete degli studenti critica il "governo del cambiamento", accusandolo di "propaganda" e "strumentalità", per avere definito “risparmi” i "100 milioni di tagli sulla scuola”

Questi i principali motivi della protesta:

  • costi troppo elevati dei percorsi di studio che, inevitabilmente, inducono gli studenti a lasciare la scuola prima del previsto;
  • lo sfruttamento derivato dall’alternanza scuola-lavoro, che fino ad oggi è oggetto continuo di critiche e contrasti per le sue modalità di attuazione;
  • didattica troppo formale, ritenuta fine a se stessa, senza tener conto della crescita personale degli studenti;
  • denuncia della mancata sicurezza nelle scuole, colpa di edifici troppo vecchi e fatiscenti;
  • diritto allo studio poco inclusivo e inefficiente.

È stato spiegato che lo sciopero serve a far capire che gli studenti vogliono veri e propri cambiamenti nella scuola, che vadano principalmente a fravore degli studenti, trascendendo l’ambito scolastico da propagande e mosse d’interesse politico.

Analisi della situazione e dei motivi della protesta degli studenti sul sito www.retedellaconoscenza.it

 

Tags: giovani, Matteo Salvini, società, Università, giustizia sociale, diritto, studenti, proteste, sciopero, 12 ottobre 2018, alternanza scuola lavoro, diritto allo studio, def, governo, legge di stabilità, mobilitazione, precarietà, studio, scuola

 


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