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Nuovo presidente del Brasile

di: Laurana Lajolo

Jair Bolsonaro 55,1%  voti 57.797.848 ASSUMERA’ IL MANDATO IL 1 GENNAIO 2019

Fernando Haddad 44,9%  voti 47.040.904

Jair Bolsonaro (1955) ha origini italiane. E’ stato Ufficiale di carriera e ha prestato servizio nei reparti di artiglieria e paracadutisti dell'Exército Brasileiro, è deputato dal 1991. Nel 1993, quando era un deputato, in un discorso alla Camera bassa del Congresso nazionale del Brasile si dichiarò estimatore del passato regime militare in Brasile (1964-1979) e aggiunse che la democrazia non era in grado di risolvere i gravi problemi del paese. E’ stato il candidato del Partito Social-Liberale alle presidenziali del 2018.

Dal corriere.it abbiamo ricavato alcune sue frasi esplicative delle sue convinzioni politiche. Il Ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini ha fatto subito le congratulazioni al nuovo Presidente del Brasile.

● Cosa faremo dopo la vittoria? «Questa gentaglia, se vuol restare qui, dovrà sottoporsi alla legge di noi tutti. Sennò va in galera, o fuori dal Brasile. Questi delinquenti rossi saranno cacciati dalla nostra patria» (ottobre 2018, riferito agli avversari).

● Sui movimenti come i contadini senza terra (Sem terra) «Sono scuole per guerriglieri. Se continueranno con le occupazioni illegali di proprietà privata, nel mio governo applicheremo loro le leggi antiterrorismo» (ottobre 2018)

● Sui suoi figli (maschi e femmine) «Ho avuto quattro figli maschi, poi ho avuto un cedimento ed è nata una femmina» (aprile 2017).

● Sulle quote e le politiche di azione affermativa «Basta con le politiche per i ”poverini”. Adesso sono tutti da proteggere, le donne, i neri, i gay, i nordestini… Tutto questo con me finirà» (ottobre 2018)

Sugli Indios «Se io diventerò presidente, gli indios non avranno un solo centimetro quadrato in più di riserva. Hanno già a disposizione troppa terra» (aprile 2017)

Sulla dittatura militare brasiliana (1964-1986) «Il più grosso errore è stato torturare gli oppositorI, invece che ucciderli» (luglio 2016)

Il Congresso «Se diventassi presidente, non ho dubbi. Chiuderei il Congresso il primo giorno!»

 

Tags: contadini, giovani, integrazione, migrazioni, stranieri, conoscenza, società, accoglienza, violenze, torture, regime, delinquenza, collettività, Brasile, Jair Bolsonaro, elezioni presidenziali, congresso, indios

 


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