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Umberto Eco, il fascismo eterno

di: Redazione

Quando uno stuidioso è un vero intellettuae le sue idee vanno oltre iI suo tempo. Quindi è tornado di attualità uno scritto di Umberto Eco Il fascismo eterno o Ur-Fascism del 1995, che indica alcune caratteristiche tipiche della nebulosa fascista, che qui riassumiamo e su cui vale la pena riflettere ancora oggi.

  • Il culto della tradizione, tipico del pensiero controrivoluzionario cattolico dopo la Rivoluzione Francese, nasce nella tarda età ellenistica come una reazione al razionalismo greco classico. Come conseguenza, non ci può essere avanzamento del sapere. La verità è stata già annunciata una volta per tutte. Il tradizionalismo implica il rifiuto del mondo moderno, cioè dell’età della ragione e sfocia nell’irrazionalismo.
  • il culto dell’azione per l'azione da attuare prima di e senza una qualunque riflessione, quindi la cultura è sospetta nella misura in cui viene identificata con atteggiamenti critici.
  • Il disaccordo è un segno di diversità. L'UrFascismo cresce e cerca il consenso sfruttando ed esacerbando la naturale paura della differenza e fa appello contro gli intrusi. L'Ur-Fascismo è dunque razzista per definizione e disprezza i deboli. L'Ur-Fascismo non può fare a meno di predicare un "elitismo popolare".
  • L'Ur-Fascismo scaturisce dalla frustrazione individuale o sociale e fa appello alle classi medie frustrate, a disagio per qualche crisi economica o umiliazione politica, spaventate dalla pressione dei gruppi sociali subalterni.
  • A coloro che sono privi di una qualunque identità sociale, l'Ur-Fascismo dice che il loro unico privilegio è quello di essere nati nello stesso paese. E questa l'origine del nazionalismo. Ogni cittadino appartiene al popolo migliore del mondo.
  • L'Ur-Fascismo si basa su un populismo qualitativo: In una democrazia i cittadini godono di diritti individuali, ma l'insieme dei cittadini è dotato di un impatto politico solo dal punto di vista quantitativo, perché si seguono le decisioni della maggioranza. Per l'UrFascismo gli individui in quanto individui non hanno diritti, e il popolo è concepito come un'entità monolitica che esprime la volontà comune.
  • L'Ur-Fascismo parla la "neolingua", quella del talk show.

Da Umberto Eco "Il fascismo eterno" (pp. 25-48) in Cinque scritti morali, Bompiani, Milano 1997, testo italiano della conferenza pronunciata in inglese alla Columbia University il 25 aprile 1995. Il testo si trova anche e-book.

Tags: Fascismo, società, regime, Umberto Eco, Il fascismo eterno, culto della tradizione, frustrazione individuale, populismo, diversità

 


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