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Festa di lotta delle donne

di: Laurana Lajolo

A me è sempre piaciuta da quando era una ricorrenza delle donne di sinistra fino a oggi, che è diventata la giornata internazionale . E mi piacciono i fiorellini gialli della sostenuti da un solo stelo come simbolo dell’.

Io ho avuto fin da piccola modelli di donne coraggiose e forti a cominciare da mia madre e dalle staffette partigiane, dalle scienziate e scrittrici alle ragazze protagoniste dei movimenti femministi. La filosofa francese Simone de Beauvoir con il suo saggio “Il secondo sesso” mi ha dato a 18 anni la consapevolezza dell’uguaglianza con gli uomini e, più tardi, un’altra filosofa, Luce Irigaray, mi ha aperto lo sguardo alla cultura della differenza.

In mezzo c’è la storia della mia generazione, che è passata dalla sottomissione giuridica, economica, sociale, culturale e istituzionale alla condizione attuale, quando le donne soffrono ancora di discriminazioni e violenze, ma con una diversa consapevolezza dei propri diritti. Si sono raggiunte tappe significative dal diritto di famiglia alla gestione del proprio corpo e della propria vita, dall’accesso all’istruzione e alle professioni ai ruoli sociali e politici.

La strada dei diritti delle donne è lunga e faticosa, ma le ragazze oggi possono continuare il cammino con un patrimonio di conquiste e di competenze. Per la nostra festa auguro alle donne che siano sempre attente al loro futuro e si dimostrino coraggiose e solidali tra loro per conseguire nuovi traguardi.

Rosa LuxemburgDedico la festa della donna a Rosa Luxemburg, nata 150 anni fa il 5 marzo 1871 a Zamosc, in provincia di Lublino, nella Polonia zarista in una famiglia israelita. Ha un corpo fragile e una intelligenza luminosa aperta al mondo. Già a 17 anni sceglie la sua strada: “Il mio ideale è il regime sociale in cui si potrebbe, con tranquilla coscienza, amare tutti quanti”. Milita nel partito socialdemocratico a Zurigo e in Germania, elaborando un potente e originale pensiero rivoluzionario, e scrive nel 1918 il programma della Lega Spartacus che vuole estendere la rivoluzione socialista in Germania. Contrappone al riformismo socialdemocratico la proposta dei Consigli dei lavoratori e dei soldati nel 1919, quando in Italia “L’Ordine nuovo” di Antonio Gramsci sostiene l’organizzazione dei Consigli di fabbrica alla Fiat che portano all’occupazione della fabbrica nel 1920. I due pensatori contrappongono la concezione dei consigli delle masse (traduzione del termine russo) a quella del partito di avanguardia e autoritario.

Rosa è un’appassionata oratrice, una donna libera e indipendente con una grande capacità di amare, come dimostra nelle sue lettere al compagno, il rivoluzionario Leo Jogiches. Intelligente interprete dei testi di Marx e Engels, scrive Riforma sociale o rivoluzione (1899) un opuscolo di critica al riformismo, Introduzione all’economia politica (1906), L’accumulazione del capitale (1913), sugli effetti dell’imperialismo, La rivoluzione russa (1918) un opuscolo in cui riprende la concezione della storia di Marx come processo complesso e non lineare dell’affermazione violenta del capitalismo rendendo inevitabile la rivoluzione mondiale.

Rosa Luxemburg partecipa all’insurrezione rivoluzionaria di Berlino del novembre 1919, è arrestata il 15 gennaio 1920 dalle squadre paramilitari illegali dei Freikorps di estrema destra, che la uccidono e gettano il suo corpo in un canale. 

Tags: politica, festa delle donne, diritti

 


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