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La rete nazionale della Società della Cura

di: Michele Clemente

Rete: nome spesso abusato. In questo caso no, perché nella “Società della Cura” sono confluite centinaia di associazioni, singole persone, esperienze. Secondo il principio della ‘convergenza’ che vuol dire: ciascun soggetto mantenga pure la sua identità e il suo specifico, ma per favore…. agiamo insieme! Altrimenti ciascun soggetto sarà ininfluente o, bene che vada, otterrà qualche piccolo risultato nel suo orticello. Senza però cambiare il quadro d’insieme, cioè questa società profondamente ingiusta che ha provocato in qualche modo la pandemia e corre a rotta di collo incontro a nuovi disastri. E senza smuovere più di tanto le istituzioni, anche quando si presentano con il volto benevolo del dialogo, del tavolo di confronto.

Rete nazionale, perché ha l’ambizione di estendersi su tutto il territorio italiano, e già è così seppur a macchia di leopardo.

Rete globale e non tematica, perché vuole prefigurare un altro assetto del vivere in comune e quindi vuole occuparsi di tutto, tutti gli argomenti che interessano ad una comunità di viventi, e tutto far convergere.

Parla di cura non solo in senso sanitario (siamo usciti pubblicamente parlando di vaccini e questo potrebbe indurre in errore). Cura nel senso di prendersi cura: della salute, dei viventi umani e non umani, del pianeta, delle relazioni. Andando oltre l’economia del profitto.

Alleghiamo il Recovery Planet, un Recovery Plan alternativo, scaturito da un lungo e certosino lavoro di base, svolto in decine di assemblee nazionali on line per definire quello che non va e quello che bisognerebbe fare, in ogni campo di azione. E’ una lettura lunga e impegnativa, potete anche limitarvi ai temi che vi sono più congeniali, ma mandiamo tutti i documenti perché l’impatto complessivo rende bene l’idea della sfida che la “Società della Cura” si propone.

Ci piacerebbe dare gambe a questa sfida anche a livello locale, di Asti e della sua provincia, ovviamente predisponendo tutti insieme un documento locale. Come sta succedendo in molti altri territori. Anche qui veramente ci avevamo già provato ma ci eravamo un po’ incagliati, adesso ci riproviamo e ci rivolgiamo a tutti/e.

Provate a leggere o scorrere i documenti. Tra qualche settimana ci rifaremo vivi e vi proporremo un incontro per verificare l’adesione (almeno di massima) ai documenti nazionali. Documenti che sono definiti ma non definitivi, diciamo in progress. Se saremo tutti d’accordo, individueremo anche le minime forme organizzative necessarie (es. facilitatori/facilitatrici del gruppo) per convergere e condividere le decisioni che prenderemo.

Michele, Carlo, Luisa, Fabrizio, Laura


Per vedere tutte le schede https://societadellacura.blogspot.com

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Tags: giustizia, Laboratorio città, diritti civili, Società della Cura

 


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