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Una biblioteca come città

di: redazione

L’architetto astigiano Carlo Ratti ha vinto il bando della biblioteca nazionale di Taiwan

Lo studio con base a Bio-architecture Formosana (BAF) Taipei e Carlo Ratti Associati (CRA) sono stati selezionati per progettare la nuova succursale della biblioteca nazionale di Taiwan destinata a sorgere, entro il 2023, nella città di Tainan, nel Sud del Paese.
Il progetto vincitore, che si è appena aggiudicato il concorso internazionale per la costruzione della mega-infrastruttura da 3,9 miliardi di dollari taiwanesi – l'equivalente di circa 110 milioni di euro – ha sbaragliato gli altri nove finalisti del concorso che ha chiuso le candidature lo scorso 20 agosto e annunciato i vincitori in tempi record.
Il nuovo edificio pubblico ospiterà una biblioteca, un museo del libro e un centro di archivi congiunti con tecnologie all’avanguardia.
L'idea-guida del nuovo complesso culturale è quella di concepire la biblioteca come un brano di città, con molteplici funzioni, come un hub interattivo all'interno di un ambiente trasparente e informale. Lo spazio pubblico urbano si coniugherà con la nuova biblioteca plurifunzionale. L’ambizione di ogni progettista – dice Ratti – è sempre stata quella di costruire edifici “vivi”. Oggi tutto questo è possibile grazie alle tecnologie digitali e al biotech”.

Il progetto di "Una biblioteca come città"

Carlo Ratti (1971), uno dei più importanti e qualificati progettisti del mondo, è figlio dell’ing. Giuseppe Ratti, docente di geofisica al Politecnico di Torino, che ha fatto spedizioni in Iraq e Afghanistan, un giorno ha deciso di ritirarsi nella sua cascina alle porte di Asti, di coltivare la sua vigna e di fare l’agricoltore biologico, impegnandosi con intelligenza e passione alle questioni ambientali.

La rivista “Esquire” ha inserito Carlo Ratti tra i Best & Brightest, “Forbes” tra i Names You Need to Know e “Wired” nella lista delle “50 persone che cambieranno il mondo.


Laureato al Politecnico di Torino, ha avuto esperienze a Parigi e Cambridge, con specializzazioni in architettura e informatica, titolare della Carlo Ratti Associati con sede a Torino e a New York, docente del Massachusetts Institute of Technology di Boston (Mit) dove dirige uno staff di 35 professionisti (Senseable City Laboratory, per studiare la città del futuro, nominato “Innovator in residence” dal governo del Queensland (Australia) per elaborare nuove strategie di sviluppo urbanistico. Ha realizzato il Digital water pavilion all’Expo a Saragozza, nel 2015 ha disegnato il padiglione Future Food District nell’Expo di Milano 2015. Scrive per il New York Times, The Washington Post, Scientific American, BBC, Il Sole 24 ore, La Stampa, Corriere della Sera, Domus. E’ autore di più di 500 pubblicazioni e membro del Consiglio Italiano del Design, un comitato di consulenza al governo italiano che include 25 leader del design italiano. Ricopre inoltre gli incarichi di copresidente del Global Future Council su Città e Urbanizzazione del World Economic Forum e tra il 2015 e il 2018, è stato special advisor presso la Commissione europea su Digitale e Smart Cities. Ha lavorato a diverse iniziative civiche a Brisbane, Australia, dopo essere stato nominato "Queensland's Inaugural Innovator in Residence".

 

Tags: città, cultura, progettazione, Taiwan, biblioteca

 


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