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Rafforzare l’identita’ del distretto paleontologico astigiano: lo sviluppo del marchio

di: Giampiero Ollino

Con la nascita del Distretto Paleontologico Astigiano, avvenuta nel 2017, un grosso passo in avanti è stato fatto per quanto riguarda la gestione e messa in rete di vari geositi presenti sul territorio. Sono state attivate sinergie importanti sia con le Istituzioni pubbliche locali, sia con enti e aziende private. Tali relazioni sono estremamente importanti per affrontare le sfide che attendono in futuro il Distretto.

Valorizzare dunque il territorio in cui sono compresi i geositi, oggetto solamente ad oggi di un turismo scientifico “di nicchia”, potrebbe portare ad un importante incremento del flusso turistico, soprattutto se verranno adottate azioni improntate a criteri di sostenibilità ambientale.

Il territorio astigiano, date le proprie peculiarità, si presta in particolar modo allo sviluppo del turismo di matrice enogastronomica; attualmente la tipologia di turisti che frequentano l’Astigiano è però di tipo “mordi e fuggi”, con durata media dei soggiorni pari a 2 giorni. Una scommessa del Distretto potrebbe essere di dare motivo al turista di fermarsi più tempo per ammirare le ricchezze culturali e gustare le prelibatezze che il territorio offre: con lo sviluppo di nuova sentieristica in collaborazione con le associazioni maggiormente presenti sul territorio, quali CAI, Nordik Walking Asti ecc., o con lo sviluppo di un marchio di qualità “paleontologico” che possa valorizzare le produzioni di eccellenza delle aree Distretto, quali miele, zafferano, erbe officinali e canapa. In particolare il Distretto Paleontologico sta organizzandosi per candidarsi al riconoscimento come Geopark UNESCO, che costituirebbe sicuramente un ottimo biglietto da visita oltre che per il Distretto stesso anche per le aziende che operano sul territorio, in primis quelle legate al settore dell’enogastronomia e dell’agricoltura.

All’interno di tale cornice strategica, la tesi approfondisce le problematiche legate alla tematica dei marchi di qualità nell’ambito dei distretti culturali: si identifica, seguendo gli studi di Walter Santagata, la taglia di distretto culturale idonea per il nostro caso e si studiano ed affrontano i problemi e le opportunità legate allo sviluppo di tale tipo di distretto.

Il saggio inoltre prefigura quello che sarà il probabile percorso per poter avanzare la candidatura dei siti geologici a Geopark Unesco, e presenta una raccolta di casi di studio esemplari  simili e vicini alla natura del nostro sito: Hateg Geopark in Romania e Magma Park in Norvegia. Dallo studio di questi casi possono essere acquisite idee per far esplodere le potenzialità ancora latenti del Distretto.

Per la lettura della tesi integrale sito web: masl.digspes.unipmn.it

Tags: Master di sviluppo locale

 


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