Venerdì 29 marzo 2019 - ore 15,30

Piazza Leonardo da Vinci, 22 Asti

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Un nuovo tipo di mercato immobiliare

di: Piergiorgio Pascolati, architetto

E’ finito il tempo degli appartamenti “preconfezionati” e venduti “ visti e piaciuti”, dove l’unica logica di mercato era quella di investire poco sulla progettazione e sulla realizzazione per massimizzare i profitti. Allo stesso tempo chi si accinge all’acquisto deve essere cosciente della qualità che viene offerta e questo deve portare ad un giusto incontro nel rapporto qualità/prezzo. E’ finito il tempo degli “affari” sia per i venditori che per gli acquirenti a discapito della qualità. Oggi quel tipo di ristrutturazione non ha più mercato, se non in “svendita”. Quei fabbricati sono in balia di una scarsa efficienza energetica, di finiture che hanno continuamente bisogno di investimenti in manutenzione. I tentativi di porre rimedio troveranno la loro fine quando termineranno gli incentivi statali, rendendo tali immobili superati. Ed allora forse converrà abbandonarli per trovare soluzioni alternative in alloggi di nuova concezione, ma con il problema, a quel punto, che avranno scarsissimo valore di mercato.

Una nuova programmazione della città

Prima o poi il processo investirà i piani regolatori: converrà pensare ad una loro revisione.

Le aree di insediamento più vecchie potrebbero tornare ad essere zone restituite al verde e/o alle aree a servizi, individuando nuovi spazi per una costruzione adeguata alle normative attuali che sono figlie di esigenze imprescindibili. In tal modo non si “consumerebbe” altro territorio ma lo si “convertirebbe”, dando spazio ad un nuovo mercato edilizio in linea con le esigenze ed al tempo stesso alla riprogettazione di aree verdi, di percorsi viari e ciclabili, di spazi per nuovi insediamenti scolastici.

“L’elisir di lunga vita” per certi “nuovi” fabbricati anni 50-60-70, non esiste: stiamo assistendo ad un “accanimento terapeutico” costoso per il privato e per lo stato.

Esistono altresì fabbricati “storici”, e non ci si riferisce solo a quelle vincolati o segnalati dalle Soprintendenze, che per la loro qualità architettonica e storica meritano di essere recuperati ed adattati alle nuove esigenze.

  • L’abitazione contemporanea: un appartamento adatto alle esigenze del committente.”

Gli ambienti della casa sono vissuti per, relativamente, poche ore della giornata ma per molti anni della nostra vita. Una progettazione consapevole delle esigenze e delle necessità dei Committenti è fondamentale per realizzare appartamenti confortevoli, comodi, accoglienti, curati nei dettagli e piacevoli da vivere. Le case esprimono lo stile di vita della società: l’architettura degli interni con differenti distribuzioni, spazi, materiali, arredi racconta il momento storico in cui sono state abitate le case. 

L’abitazione contemporanea deve essere caratterizzata da ambienti proporzionati e mai superflui, gli impianti devono essere efficienti, l’illuminazione confortevole.

Si cerca di eliminare il più possibile gli spazi di comunicazione, i corridoi, superfici costose ma fondamentalmente non utilizzate e superflue se il progetto della distribuzione degli interni è curato: esiste una netta divisione tra la zona giorno e la zona notte con stanze da letto caratterizzate dalla ricerca di riservatezza e silenzio, per il riposo.

L’abitazione contemporanea rispecchia una società con famiglie poco numerose ma con esigenze in continua evoluzione dove i componenti sono la maggior parte del tempo al lavoro e per questo necessitano di ambienti giorni che uniscano la famiglia nei pochi momenti in cui questa è riunita: per tale motivo un ampio living contiene l’angolo cottura, piuttosto che la cucina, sempre più arredo tecnologico ed elegante, aperta sul soggiorno con aperture ampie e vetrate; gli spazi sono ottimizzati al massimo perché il costo delle superfici immobiliari è elevato rispetto al costo della vita. Ogni mq di superficie deve essere a servizio delle attività dell’appartamento.

I terrazzi acquistano sempre più importanza quale “appendice estiva” della zona living. Una risposta “cittadina” al cortile di periferia.

  • Le nuove esigenze delle famiglie. La Progettazione “sartoriale”

La ristrutturazione serve ad adattare le case alle nuove normative ed alle nuove esigenze delle famiglie: spesso si richiedono ambienti dell’appartamento flessibili in grado di ospitare un genitore anziano o una badante. E’ importante prevedere le evoluzioni che la famiglia avrà negli anni successivi alla ristrutturazione per anticipare alcune scelte. Ogni possibile fruitore ha esigenze di vita ed abitudini diverse. In questo l’architetto progettista, oltre a proporre soluzioni che aderiscano il più possibile alle esigenze contemporanee deve poter e saper dialogare con l’acquirente, in modo da far proprie le richieste, interpretarle e proporre la soluzione migliore per il committente consigliandolo e guidandolo nelle scelte. Il professionista deve essere colui che con la propria professionalità riesce ad individuare il “punto di equilibrio” progettuale tra domanda ed offerta.

Una progettazione di tipo sartoriale non può che essere un servizio imprescindibile da offrire.

  • Benessere Psicologico

Ristrutturare una casa significa innanzitutto essere in grado di ascoltare sé stessi ed i propri desideri ed immaginare uno spazio nel quale possiamo veramente dire al cento per cento “di sentirci a casa”. Il benessere psicologico è infatti strettamente legato alla percezione che il soggetto ha di sé, della propria vita e dell’ambiente circostante, dunque l’ambiente in cui viviamo deve saperci restituire un senso di accoglienza e serenità. Una ristrutturazione può dunque essere un modo di recuperare quel benessere temporaneamente perduto, poiché significa progettare il proprio ambiente mettendo di nuovo al primo posto sé stessi, il proprio equilibrio ed appagamento.

  • Il progetto

Il progetto di via Natta a Asti che ho firmato tiene conto di tutto ciò prevedendo la realizzazione di unità abitative in un fabbricato completamente rivisitato in chiave energetica. Le residenze saranno dotate di grandi superfici living, con cucine ampie collegate a terrazzi di dimensioni generose, utilizzabili, dotate di  frangisole, (brise-soleil) elemento d’architettura atto a proteggere dal diretto soleggiamento l’ambiente interno al fine di evitarne il surriscaldamento e garantire al contempo la corretta privacy. Gli ambienti sono pensati con una layout “flessibile” in modo da rispondere alle esigenze in continua evoluzione. Doppi servizi, doppie camere, studio che aperto sulla zona giorno, all’occorrenza, può diventare terza camera da letto aprentesi sulla zona notte. Alla lavanderia sarà dedicato un piccolo spazio a se stante, separato dal bagno, per garantire maggiore eleganza a questo.

Alloggi funzionali, eleganti negli spazi e nelle finiture proposte a prescindere dalle ulteriori esigenze particolari che potrebbe avere ogni possibile acquirente. Inoltre, ogni alloggio, entro i limiti concessi dal fabbricato, potrà essere ancora adattato alle singole esigenze dell’acquirente con l’aiuto dello stesso architetto progettista. La distribuzione interna degli alloggi e le loro caratteristiche vengono definite e concordate prima della vendita direttamente con l’architetto progettista.


www.natta10.it

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Piazza Cattedrale, 12, 14100 Asti AT, Telefono: 0141 320436

Tags: progettazione, architettura degli interni, appartamenti

 


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