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A.S.T.I. FEST – III edizione - aprile maggio 2019

di: Marco Pesce

Asti: città resiliente?

Marco Pesce, referente della Commissione Cultura dell'Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Asti

Città di transizione e comunità resilienti

Per “resilienza” si intende l’attitudine di un sistema di adattarsi al cambiamento: è quindi la capacità di una comunità o di una società esposta a rischi esogeni ed endogeni di essere preparata, resistere, assorbire, adattarsi e recuperare dagli effetti di un evento disastroso (sia esso di natura sociale, economico o ambientale) in modo tempestivo ed efficiente. Ma oggi resilienza è soprattutto sinonimo di attrattività e competitività di un territorio che evolve e si trasforma in tempi coerenti con le grandi sfide del futuro sostenibile, offrendo una migliore qualità della vita, del tessuto economico e sociale in area urbana.

La resilienza è una delle caratteristiche peculiari di quelle che vengono definite “Città di transizione”. Il movimento delle Transition Towns nasce nel Regno Unito nei primi anni duemila e oggi conta ormai centinaia di città attive in tutto il mondo: sono comunità che si preparano ad affrontare la doppia sfida costituita dal sommarsi del riscaldamento globale e del picco del petrolio, lavorando per elevare la consapevolezza dei propri cittadini rispetto ai temi di insediamento sostenibile e preparandoli alla flessibilità richiesta dai mutamenti incorso.

A.S.T.I. Fest #3

Nella terza edizione di A.S.T.I. FEST, che si svolgerà in città nei mesi di aprile e maggio 2019, si parlerà quindi di resilienza, intesa come la capacità di una città ad adattarsi al cambiamento, trasformando incertezze in occasioni e rischi in innovazione. Ci chiederemo quindi: Asti è una città resiliente?

Dopo una prima sessione di lavoro introduttiva, dal titolo “Comunità urbane resilienti”, il tema verrà declinato nei main topic ENERGIA, MOBILITÀ, NATURA e RISORSE: le sessioni di lavoro principali si svolgeranno presso gli spazi del Diavolo Rosso di Asti sabato 18, domenica 19 e sabato 25 maggio.

La rassegna, con cadenza triennale, è stata fin dalla prima edizione un contenitore aperto a nuovi temi, nuove visioni, nuovi modi di raccontare: un momento di riflessione collettiva, condivisa con i cittadini, le istituzioni, le scuole e le associazioni.

Gli eventi del festival saranno molteplici e molto diversi tra loro: spazieranno dalla presentazione di libri a tema (rassegna “books” presso Palazzo Guglielminetti, sede della casa editrice Letteratura Alternativa) a momenti di storytelling (“Storie di resilienza”, presso FuoriLuogo), dai convegni alle mostre (Acciaio, Sale e Tabacchi – Storia industriale della zona “ALFA” di Tortona, presso gli spazi del Michelerio), senza dimenticare le passeggiate urbane alla scoperta di luoghi particolari della città. In cartellone è anche previsto un workshop di danza dal titolo “Architetture corporee”.

Come la passata edizione il Festival sarà diffuso, con gli eventi realizzati in più location, e partecipato, grazie alla collaborazione con enti ed associazioni locali.

Alle sinergie nate e consolidatesi nel corso degli anni tra l’Ordine degli Architetti ed enti/associazioni astigiane, la nuova rassegna aggiunge nuove collaborazioni: con l'Ordine degli Architetti di Torino per l'evento del Forum sulla Sicurezza; con le delegazioni delle città gemellate di Biberach e Valance; con l’I.T.I.S. Artom, l’Istituto Statale Augusto Monti e l'associazione InFormAzioni per un progetto di “open source” dell'archeologia industriale astigiana. Sia gli eventi che sessioni di lavoro saranno gratuite, aperte a tutti e permetteranno agli architetti di acquisire crediti formativi.

La città soluzione dei problemi

Alla conferenza stampa di presentazione del programma di A.S.T.I. FEST, tenutasi venerdì 19 aprile presso la nuova sede dell’Ordine degli Architetti, P.P.C. della Provincia di Asti, l'Arch. Marco Giovanni Aimetti, coordinatore Dipartimento Lavoro, Nuove Opportunità e Innovazione del Consiglio Nazionale degli Architetti P.P.C., ha sottolineato l’importanza di iniziative come A.S.T.I. FEST, che offre esempio concreto del lavoro di rete fortemente voluto dal Consiglio Nazionale.

Aimetti ha quindi descritto la città con le parole del sindaco di Bogotà: “La città non è un problema, ma è la risoluzione dei problemi”, cioè la città deve essere intesa come luogo abitato, come insieme di situazioni sociali ed economiche in grado di favorire la nascita e la crescita di anticorpi ai problemi della società contemporanea.

In questa ottica il ruolo dell'architettura e degli architetti risulta fondamentale, perché sono coloro che immaginano e creano gli spazi per vivere e per lavorare; l’Italia ha una peculiarità a livello mondiale – ha affermato Aimetti: è il paese che meglio di tutti sa abitare i luoghi e non solo costruirli.

La resilienza pertanto deve essere riferita all’intero sistema-paese, il quale deve essere in grado di adattarsi al cambiamento non solo climatico ma anche sociale: l’Italia, con tutte le sue fragilità, ha bisogno di un intervento urgente.

L’arch. Aimetti ha quindi fornito i dati dello studio Italia: un paese a tempo, svolto in collaborazione con il CRESME (Centro di ricerche di mercato, servizi per chi opera nel mondo delle costruzioni e dell’edilizia), presentato al Fuori Salone di Milano. Sono dati allarmanti: 12,2 milioni di edifici residenziali obsoleti, 1,3 milioni di edifici a rischio alluvione, 550.000 a rischio frane, circa 3.000 ponti dei quali non si riesce ad individuare il gestore e a tutto ciò si aggiunge l’annoso problema dell’abusivismo. Dal punto di vista economico, prima della crisi l'indotto dell'edilizia rappresentava il 29% del PIL nazionale: ora, per fare ripartire il sistema-paese, sarebbe necessario affrontare il tema della riqualificazione e dell’efficientamento energetico delle città, unitamente all’aumento della capacità resiliente del territorio, con una politica seria per il settore edilizio, che rappresenta potenzialmente un grande volano per il PIL nazionale e che pertanto non può essere abbandonato a se stesso come negli ultimi anni.

L'Arch. Aimetti, in conclusione del proprio intervento, ha proposto un piano di azione nazionale sulla città e sui territori sostenibili, basato sullo sviluppo di collegamenti e infrastrutture, sull'inclusione sociale che tenga conto della lotta ai cambiamenti climatici, sulla riduzione del consumo di suolo e sulla valorizzazione del territorio; un piano che preveda la partecipazione dei cittadini, i quali devono essere al centro del piano di azione per il riuso e la riqualificazione edilizia, economica e sociale.

Iniziative come quella dell'A.S.T.I FEST – ha chiuso il delegato nazionale – hanno il compito di mobilitare l'opinione pubblica e sensibilizzare la popolazione sulle tematiche dell’architettura e della sostenibilità, per far capire che il nostro è “un paese a tempo” ed è giunto il momento di affrontare e gestire il cambiamento in atto.


Il programma

giovedì 11 aprile

fuorifest

books – incontri con gli autori

presentazione del libro: “Cronofagia” di Davide Mazzocco

Palazzo Guglielminetti, via Calosso 5 - ore 18.00

giovedì 18 aprile

fuorifest

books – incontri con gli autori

presentazione del libro: “Riusiamo l’Italia” di Giovanni Campagnoli

Palazzo Guglielminetti, via Calosso 5 - ore 18.00

venerdì 3 maggio

Convegno “Archeologia industriale: criticità o risorsa?”

Palazzo del Michelerio, corso Alfieri 381 – ore 17.30

A seguire inaugurazione della mostra fotografica “Acciaio, sale e tabacchi”

giovedì 9 maggio

fuorifest

Storie di resilienza – Storytelling

“Raccontare l’autocostruzione: il Modulo ECO e l’ex fornace a Ghiare di Berceto” con Francesco Fulvi

FuoriLuogo, via E. Toti 18/20 - ore 18.00

Anteprima ore 12.00 presso I.I.S. Giobert (evento riservato agli studenti)

giovedì 16 maggio

fuorifest

Storie di resilienza – Storytelling

“Un parco nel cielo: la High Line di NYC e le sue storie” con Enrico Lain

FuoriLuogo, via E. Toti 18/20 - ore 18.00

Anteprima ore 12.00 presso I.I.S. Giobert (evento riservato agli studenti)

venerdì 17 maggio

Convegno “Biberach e Valance: città in trasformazione” (3 CFP*)

Ordine Architetti P.P.C. di Asti, piazza Goria 1 – ore 10.00-13.00

Convegno “I cambiamenti climatici e la gestione delle emergenze: verso una città resiliente” (3 CFP*)

Ordine Architetti P.P.C. di Asti, piazza Goria 1 – ore 14.30-18.30

sabato 18 maggio

Sessione di lavoro 1 – Convegno “Comunità urbane resilienti” (3 CFP*)

Diavolo Rosso, Piazza San Martino 4 – ore 10.00-13.00

Sessione di lavoro 2 – Convegno “Energia” (3 CFP*)

Diavolo Rosso, Piazza San Martino 4 – ore 15.00-18.00

domenica 19 maggio

Sessione di lavoro 3 – Convegno “Mobilità” (3 CFP*)

Diavolo Rosso, Piazza San Martino 4 – ore 10.00-13.00

giovedì 23 maggio

fuorifest

Storie di resilienza – Storytelling

“Arte pubblica nelle strade di Torino” con Marzia Bolle

FuoriLuogo, via E. Toti 18/20 - ore 18.00

Anteprima ore 12.00 presso I.I.S Giobert (evento riservato agli studenti)

sabato 25 maggio

Sessione di lavoro 4 – Convegno “Natura” (3 CFP*)

Diavolo Rosso, Piazza San Martino 4 – ore 10.00-13.00

Sessione di lavoro 5 – Convegno “Risorse” (3 CFP*)

Diavolo Rosso, Piazza San Martino 4 – ore 15.00-18.00

giovedì 30 maggio

fuorifest

Storie di resilienza – Storytelling

“Architettura come scambio di saperi: costruire e cooperare in Haiti” con Annalisa Mosetto e Valeria Cottino – ASF Piemonte

FuoriLuogo, via E. Toti 18/20 - ore 18.00

martedì 11 giugno

Convegno “Resilienza ai confini del mondo”

Ordine Architetti P.P.C. di Asti, piazza Goria 1 – ore 21.00

data da definirsi

Evento di chiusura del Festival e consegna del premio “Fabrizio Gagliardi”

Ordine Architetti P.P.C. di Asti, piazza Goria 1 – ore 21.00

(ciascuna sessione di lavoro contrassegnata da asterisco * dà diritto a 3 CFP per gli architetti)

Eventi collaterali

dal 12 marzo al 14 giugno

Open call artistica “provocAZIONI2: Asti città resiliente?”

venerdì 19 aprile, giovedì 25 aprile e venerdì 26 aprile

Architetture corporee – Workshop di danza e ricerca del movimento

domenica 5 maggio

Camminata urbana “Spazi di resilienza”

Partenza da Piazza San Secondo – ore 15.00

data da definirsi

Camminata urbana “Frammenti di Archeologia Industriale”

Partenza da Piazza Leonardo Da Vinci – ore 15.00

 

Tags: città, architettura, tutela del territorio

 


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